September 15, 2015 / 2:36 PM / 2 years ago

PUNTO 1 -Mps lavora a vendita 1,8 mld Npl, potrebbe alzare target cessioni - Viola

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(Aggiunge dettagli)

SIENA, 15 settembre (Reuters) - Banca Mps ha confermato di avere avviato l'iter per la cessione di un portafoglio di prestiti non performing per circa 1,8 miliardi di euro, con l'obiettivo di accelerare l'intero processo di vendita delle sofferenze ed eventualmente alzare il target previsto.

Lo ha detto l'AD Fabrizio Viola nell'ambito dell'assemblea dei soci che ha eletto Massino Tononi nuovo presidente dell'istituto senese.

"Abbiamo attivato la procedura per quest'altra porzione di crediti in sofferenza" ha detto Viola in relazione ad un pacchetto di Npl da 1,8 miliardi.

"Stiamo lavorando per cercare di anticipare il percorso di cessione previsto dal piano di circa 5 miliardi. Se ci sono le condizioni anticiperemo questo percorso anche perché sappiamo che il problema principale che deve risolvere Mps è quello dell'entità dei crediti in sofferenza rispetto alla dimensione della banca. In questo siamo d'accordo con la Bce", ha proseguito.

Pertanto, ha spiegato l'AD, "tutto quello che si può fare per accelerare e magari per aumentare questa dimensione di cessione prevista dal piano lo faremo anche perché quando abbiamo stimato i 5 miliardi non avevamo ancora contezza della nuova legge fallimentare".

La scorsa settimana fonti vicine alla situazione avevano riferito dell'operazione di Npl da 1,8 miliardi specificando che si tratta di crediti secured e unsecured a piccole e medie imprese, con l'obiettivo di chiudere il processo di vendita tra fine anno e inizio 2016..

Sul fronte Alexandria, Viola ha detto che Mps continua a dialogare con Nomura per chiudere l'operazione di ristrutturazione del derivato, che pesa nel bilancio della banca senese ed è oggetto di indagini della magistratura. Ma "le posizioni sono ancora distanti".

L'auspicio è quello di proseguire i colloqui "finché auspicabilmente questa distanza si chiuda e si riesca a chiudere l'operazione".

Ancora nessuna novità, inoltre, dagli Srep della Bce, il processo di revisione e valutazione prudenziale effettuato da Francoforte sulle banche europee sotto la sua supervisione finalizzato a stabilire i target finali di capitale per il 2016.

"Siamo in attesa di ricevere la bozza di comunicazione. Poi presumo che ci sarà una interlocuzione, e se verranno rispettati i tempi dovremmo ricevere la decisione finale prima della fine dell'anno", dice Viola.

Secondo alcune fonti, lo Srep per il nuovo anno comporterà in media un aumento contenuto dei target chiesti alle banche italiane.

L'esito dello Srep sarà poi rilevante ai fini del processo di ricerca di un partner per la fusione, così come richiesto dalla stessa Bce, e rispetto al quale Mps non ha un piano alternativo 'stand-alone', pur non avendo al momento nessuna opzione sul tavolo.

"Continuiamo a lavorare e a monitorare anche le opzioni strategiche che si potrebbero venire a creare. Al momento questa attività non ha dato risultati concreti ma bisogna andare avanti", spiega Viola.

"Non c'è un piano B. Abbiamo un piano industriale che ci dice cosa dobbiamo fare nel caso in cui a breve non si concretizzi un'azione di aggregazione. Bce è stata chiara nell'indicarci la strada, non vedo motivi per non essere d'accordo su questa linea. Non ho elementi per dire che Bce cambi la posizione che ha assunto", ha concluso l'AD.

(Stefano Bernabei)

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia (Reporting by Stefano Bernabei)

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