Telecom Italia, difficile conversione risparmio se sconto non si allarga - fonti

mercoledì 16 settembre 2015 16:58
 

MILANO, 15 settembre (Reuters) - La conversione delle azioni di risparmio Telecom Italia rischia di vedere la luce il prossimo anno o comunque quando lo sconto con le ordinarie si sarà ampliato rispetto ai livelli attuali, all'incirca al 20%, secondo alcune fonti vicine alla vicenda.

L'operazione, che dovrebbe prevedere un premio per gli azionisti di risparmio che decidessero di convertire, è un altro passo da parte dell'AD Marco Patuano per ridurre il debito e creare valore per i soci, proprio ora che il suo operato è sotto la lente del nuovo azionista Vivendi.

Il gruppo potrebbe avere un incasso di circa 560 milioni di euro ai prezzi attuali di mercato, con uno spread attorno a 15%.

L'ipotesi cui si sta lavorando è quella della conversione con conguaglio di un'azione di risparmio per ogni ordinaria, con un concambio 1 a 1.

Il conguaglio, cioè la cifra che ogni azionista dovrà dare a Telecom per avere un'azione ordinaria, potrebbe essere pari alla metà dello sconto tra risp e ord al momento dell'annuncio.

Nell'ipotesi di uno spread pari al 20%, il singolo azionista, per convertire dovrà pagare a Telecom il 10%, ma otterrà ordinarie che valgono il 20% in più delle sue risparmio.

Questi valori sono considerati dalla società un incentivo sufficiente per entrambe le parti a portare a termine l'operazione con successo.

In buona sostanza, Telecom e i soci risp incasseranno in un rapporto di circa 50-50 il sovrapprezzo che il mercato dà alle ordinarie rispetto alle risp.

Se questo sovrapprezzo dovesse sparire o ridursi eccessivamente, come successo nelle ultime settimane, l'operazione diventerebbe più difficile da realizzare o comunque meno remunerativa per entrambe le parti.   Continua...