Croazia, banche voglio discutere su conversione prestiti in franchi svizzeri

venerdì 11 settembre 2015 18:01
 

ZAGABRIA, 11 settembre (Reuters) - Otto banche croate, fra cui le due controllate di Unicredit e Intesa, hanno chiesto al governo di negoziare sulla proposta di convertire i prestiti in franchi svizzeri in euro facendo ricadere i costi sugli istituti di credito.

Questo genere di prestiti, inclusi i mutui, sono stati molto richiesti all'inizio degli anni 2000 durante il boom del credito, grazie ai bassi tassi di interesse, ma stanno diventando sempre più difficili da gestire dopo la crisi finanziaria globale che ha fatto salire il valore del franco.

Ieri, il governo ha proposto di modificare le legge sul credito per arrivare ad una conversione in euro e offrire nuovi piani di rimborso.

"Siamo pronti a proporre una soluzione migliorata in cui il carico sia equilibrato ed equamente distribuito tra i differenti stakeholder e dove qualsiasi intervento legislativo possa solo essere una garanzia per i debitori vulnerabili", scrivono le banche in un comunicato congiunto.

I costi per gli istituti si aggirerebbero intorno al miliardo di euro.

Le banche coinvolte sono le austriache Erste, Hypo Group Alpe Adria e Raiffeisenbank, Zagrebacka Banka di UniCredit, PBZ di Intesa Sanpaolo, la russa Sberbank, Splitska Banka di Societe Generale l'ungherese OTP.

Il ministero delle Finanze austriaco ha inviato una lettera alla controparte croata sul tema.

"Siamo preoccupati del piano di conversione di tutti i prestiti che impone le perdite al sistema bancario...E' questione di cortesia dialogare con le istituzioni e i paesi coinvolti prima di presentare questo genere di piani", ha detto la portavoce del ministero Michaela Berger, aggiungendo che le banche austriache "capiscono la necessità di ristrutturare alcuni prestiti" e sono aperte a trovare una soluzione "che sia accettabile per tutte le parti coinvolte".

Il ministro delle Finanze croato Boris Lalovac ha detto che il governo andrà avanti per la sua strada con questa soluzione.   Continua...