Eni punta a hub nel gas con Egitto, Israele e Cipro

martedì 15 settembre 2015 15:31
 

di Giancarlo Navach

MILANO, 15 settembre (Reuters) - La scoperta del maxi giacimento di gas annunciata da Eni alcuni giorni fa nell'offshore egiziano potrebbe favorire la creazione di un vero e proprio hub del gas nel Mediterraneo che unisca le risorse di Egitto, Israele e Cipro.

E' questo l'auspicio dell'AD della major petrolifera italiana, Claudio Descalzi, che giovedì scorso è volato a Cipro per incontrare il presidente della repubblica, Nicos Anastasiades, mentre resta in stretto contatto con il presidente egiziano Al-Sisi. Nel corso di un'audizione in Senato, il numero uno di Eni ha spiegato la sua idea su come sia possibile avviare l'hub. Nel lungo termine, questo nuovo scenario potrebbe lanciare la sfida al gigante russo come principale fornitore di gas all'Europa.

In prospettiva l'hub potrebbe includere anche la Libia che ha grandi potenzialità di sviluppo sulla base delle recenti scoperte nell'offshore, sempre che termini il conflitto in corso nel Paese.

La gran parte del gas scoperto in Egitto - intorno a 30-35 miliardi di metri cubi l'anno la produzione a regime stimata - sarà destinata al mercato interno, ma non è escluso l'export, considerato che, come annunciato dallo stesso numero uno di Eni, sotto il pozzo di Zohr è stato trovato un altro giacimento.

"L'Egitto potrebbe iniziare nuovamente a esportare il gnl, essendo molto vicino a Italia e Spagna dove i terminali di rigassifazione sono sotto utilizzati, è molto probabile che arrivi lì", ha detto Descalzi nel corso dell'audizione.

Occorre poi che anche Israele e Cipro avviino la produzione di alcuni giacimenti simili a quello egiziano. "Bisognerà creare le condizioni per esportare questo gas", dice a Reuters una fonte vicina al dossier. L'Egitto dovrà decidere se connettersi direttamente con Cipro e di lì utilizzare gli impianti di rigassificazione e le navi di lng che da Cipro potranno portare il gas verso Spagna e Italia. Oppure l'altra opzione è quella di portare il gas dall'Egitto in Israele, utilizzando il gasdotto attuale in 'reverse flow'. "C'è un enorme potenziale per l'Europa e per l'Italia in particolare di aumentare la presenza in quest'area", aggiunge la fonte.

In questo contesto Eni potrebbe giocare un ruolo da protagonista, essendo la principale major petrolifera in Africa con una lunga e radicata presenza in Libia e in Egitto.

In una nota emessa a seguito della visita di Descalzi a Cipro la major italiana dice di credere nelle importanti sinergie di uno sviluppo congiunto in tutta l'area del Mediterraneo orientale. Quest'area ha il potenziale per diventare un hub regionale del gas e fornire anche un importante contributo alla sicurezza energetica europea.

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