Utility in denaro, mercato guarda a spinta governo su consolidamento

martedì 8 settembre 2015 11:27
 

MILANO, 8 settembre (Reuters) - Seduta sugli scudi per le principali utility quotate: il mercato ragiona sulle ultime dichiarazioni del premier Matteo Renzi e del sindaco di Torino Piero Fassino che hanno dato slancio alle attese di consolidamento con protagoniste A2A, Iren, Acea e Hera.

"Positive le indicazioni del governo che, se confermate, potrebbero fornire slancio al tema del consolidamento nel settore delle local utility", sottolinea Intermonte che conferma la view positiva sul comparto con preferenza per A2A, Iren e Ascopiave.

Intorno alle 11, in un mercato che guadagna circa l'1,8%, A2A balza di oltre il 3%, Ascopiave sale del 2% e Iren prende fiato e tratta sotto i massimi in rialzo dell'1,7%.

In particolare Fassino ha sottolineato che "questa strategia necessita di un quadro normativo e finanziario che deve trovare nella prossima legge di Stabilità delle misure idonee". Il mercato si aspetta dunque possibili nuove norme ad hoc nella legge di Stabilità in fase di stesura, con Banca Akros che ragiona su una fusione fra A2A e LGH, la multiutility di Cremona, Crema, Pavia, Lodi e Rovato, "un primo importante passo per A2A nel campo del M&A che potrebbe spianare la strada ad ulteriori deal a nostro avviso", osserva la banca nel daily odierno. "I tempi sembrano oggi più favorevoli per una fusione e questo potrebbe secondo noi aiutare a chiudere il deal", aggiunge confermando la raccomandazione "neutral" sul titolo.

Il broker ritiene inoltre che "presto o tardi" Amiu, utility di Genova, ed Atena, di Vercelli, saranno fuse in Iren. "Si tratta di capire solo quando", osserva. "Reiteriamo la nostra posizione positiva su Iren che, a nostro avviso è la società che fra le utility locali sta raggiungendo più velocemente quanto annunciato nel proprio piano industriale".

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