7 settembre 2015 / 13:00 / 2 anni fa

PUNTO 3-Unicredit colloca covered variabile 5 anni da 500 mln

(aggiunge commento)

MILANO, 7 settembre (Reuters) - Unicredit ha collocato oggi un covered bond a tasso variabile da 500 milioni di euro con scadenza cinque anni.

Il bond, scadenza ottobre 2020, è stato prezzato alla pari con una cedola fissata a 7 punti base sopra il tasso Euribor a tre mesi, in linea con la prima indicazione di questa mattina.

L'emissione ha rating AA+ per Fitch.

Si tratta della seconda operazione effettuata dalla banca nell'ambito del programma di obbligazioni garantite denominato 'Conditional pass through' (Cpt), dopo il decennale da un miliardo emesso lo scorso febbraio.

L'emissione odierna è stata curata da Credit Suisse, Credit Agricole Cib, Hsbc, Ubs e dalla stessa Unicredit .

OFFERTA INGENTE PENALIZZA DOMANDA

Secondo quanto riferisce un banchiere non coinvolto nel collocamento, l'operazione ha riscontrato una domanda non fortissima.

"L'offerta oggi era ingente, con ben cinque covered bond sul mercato, e anche la scelta del tasso variabile non ha aiutato" spiega l'operatore. "I grandi investitori in covered vogliono il tasso fisso; la scelta del variabile inevitabilmente restringe la domanda e questi fattori insieme oggi si sono fatti sentire".

Nella seduta odierna hanno collocato obbligazioni garantite anche Popolare Milano, SocGen, Lloyds e la tedesca Lbbw.

Una fonte vicina al collocamento sottolinea invece come alla luce dell'ampia offerta odierna da altri soggetti il risultato sia da considerare "positivo", anche in termini di pricing.

FUNDING 2015 COMPLETATO PER 54%

All'ultimo aggiornamento, risalente al 5 agosto in occasione della presentazione della trimestrale, la banca aveva reso noto che il piano di funding per quest'anno risultava completato per il 50%, ovvero per 13,3 miliardi. Se si sommano il covered bond da 500 milioni emesso tramite la controllata Bank Austria il primo settembre e l'operazione odierna, il funding sale alla cifra di 14,3 miliardi, circa il 53,8% del target 2015 di 26,6 miliardi.

Sommando l'operazione odierna al covered di febbraio, la capogruppo italiana ha già emesso nel corso del 2015 1,5 miliardi di nuova carta garantita, a fronte degli 1,25 miliardi in scadenza su tutto l'anno. Per quest'anno non dovrebbero quindi essere necessarie nuove emissioni di covered.

Ma come spiega oggi a Reuters il responsabile funding Waleed El-Amir nel 2015 non dovrebbero neanche arrivare nuovi senior, nonostante Unicredit abbia finora collocato un solo decennale da un miliardo, in gennaio, a fronte di carta in scadenza per circa 4 miliardi complessivi.

"Il nostro funding senior è stato sostituito in gran parte dal Tltro, con 18 miliardi presi tra lo scorso anno e il 2015 e abbiamo utilizzato più del previsto anche il canale supranational, quindi non credo emetteremo senior quest'anno" commenta El Amir.

(Giulio Piovaccari)

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