Iren nel mirino tre acquisizioni: Atena Vercelli, Amiu Genova e Asti - Profumo

sabato 5 settembre 2015 18:09
 

CERNOBBIO, 5 settembre (Reuters) - La proposta del premier Matteo Renzi di creare 2-5 grandi utility italiane, aggregando diverse realtà più piccole con le quattro big esistenti per competere all'estero, è accolta positivamente dal presidente di Iren, Francesco Profumo, che annuncia a Reuters l'interesse a realizzare tre acquisizioni nell'area di riferimento della utility di Torino, Genova, Reggio Emilia, Parma e Piacenza nei prossimi mesi.

In una fase successiva si potrà poi pensare ad allargare il perimetro verso aggregazioni più marcate verso altre regioni.

Parlando a margine del workshop Ambrosetti in corso a Villa d'Este, Profumo ha detto che "l'azienda punta a crescere nelle cinque province di riferimento avendo nel mirino due-tre acquisizioni da realizzare. Quella in fase più avanzata, che potrebbe concludersi per la fine dell'anno, riguarda Atena Vercelli, di cui Iren controlla già il 40% e punta ad arrivare oltre il 51% per consolidarla".

Secondo il presidente di Iren, il Comune ha tutto l'interesse a ridurre la propria quota anche perché potrà utilizzare i proventi da questa cessione al di fuori del patto di stabilità. "C'è poi la proposta per il 100% di Amiu Genova, la società che gestisce i rifiuti. Abbiamo fatto la proposta industriale, ma aspettiamo che il Comune la metta in vendita. Occorre una delibera di giunta e il via libera del consiglio comunale", ha sottolineato Profumo. Infine, la terza offerta riguarda le attività di teleriscaldamento della città di Asti. "Qui c'è una opzione diversa che non riguarda un'aggregazione, ma per una singola attività del teleriscaldamento, illuminazione pubblica ed efficienza energetica".

Iren già detiene una partecipazione nella ex municipalizzata di Asti Asp. L'operazione prevede la creazione di una società ad hoc, chiamata Asti energia calore, controllata da Iren, Asp e da Asta del gruppo Gavio.

Quanto alla creazione di un polo aggregatore, che necessariamente dovrebbe mettere insieme realtà come A2A , Acea e Hera, Profumo sottolinea che : "il settore delle utility italiano è molto frammentato. Occorre prima una fase di consolidamento sui territori e poi definire un modello operativo".

(Giancarlo Navach)

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