Jobs act, Telecom rivedrà assunzioni senza solidarietà espansiva-Recchi

venerdì 4 settembre 2015 17:24
 

CERNOBBIO, 4 settembre (Reuters) - Telecom Italia si avvia a ridurre l'annunciato piano di assunzioni di giovani alla luce della mancata introduzione nel Jobs act della solidarietà espansiva.

Lo ha confermato il presidente del gruppo delle comunicazioni, Giuseppe Recchi, a margine del Forum Ambrosetti a Cernobbio.

"Certo che la solidarietà espansiva sarebbe stato un modo di fare assunzioni in una società che ha anche bisogno di un ricambio generazionale importante perché la nostra età media è figlia del periodo di crisi e blocco delle assunzioni...ma tutto quello che facciamo deve essere economicamente sostenibile", ha detto Recchi.

"Vediamo lunedì cosa si può fare, probabilmente dovremo riparametrare il piano nei tempi e nei modi", ha concluso il manager riferendosi al tavolo in corso al Mise sulla riorganizzazione aziendale.

Telecom e altre aziende hanno subordinato i loro piani di crescita occupazionale alla elargizione da parte del governo di risorse per finanziare contratti di solidarietà espansiva che puntano a favorire nuove assunzioni attraverso una contestuale e programmata riduzione dell'orario di lavoro e della retribuzione.

Il governo ha ritenuto troppo oneroso l'intervento che, pertanto, non è stato inserito negli ultimi decreti attuativi del Jobs act varati oggi in via definitiva.

Già a giugno Recchi aveva detto che senza l'intervento statale le 4.000 assunzioni annunciate sarebbero state a rischio. E secondo una fonte aziendale quest'anno le assunzioni saranno "alcune centinaia" rispetto alle 1.000 previste.

(Giulio Piovaccari)

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