BORSA USA, indici arrivano a cedere 1% su ritorno rialzo tassi a settembre

lunedì 31 agosto 2015 16:50
 

NEW YORK, 31 agosto (Reuters) - Wall Street inaugura la settimana in territorio negativo con i principali indici che sono arrivati a perdere un punto percentuale circa: il vicepresidente della Federal Reserve Stanley Fischer, nel fine settimana, è parso infatti lasciare aperta la porta ad un rialzo dei tassi a settembre, nonostante le turbolenze sui mercati provocate dai persistenti timori per l'economia cinese.

"La turbolenza del mercato continuerà nell'immediato futuro. La Cina è il catalizzatore ma la vera ragione del selloff è il nervosismo per il primo rialzo dei tassi Usa", osserva Koen De Leus, senior economist di KBC.

Il S&P 500 e il Nasdaq sono impostati per registrare il maggiore ribasso mensile dal maggio 2012 mentre il Dow si prepara per la peggiore perdita dal 2010.

L'indice di volatilità sale di oltre il 7% oggi a 28 circa, sopra la media di lungo periodo di 20.

Intorno alle 16,45 ora italiana il Dow cede lo 0,55% a 16.554 punti, lo S&P 500 lo 0,5% a 1.979 e il Nasdaq Composite lo 0,4% a 4.811.

In flessione tutti i principali settori del S&P con quello energetico che arretra in scia alla flessione delle quotazioni del greggio che hanno ripreso a stornare dopo il recupero del 10% della scorsa settimana. Exxon Mobil pesa sul S&P con un calo di un abbondante punto percentuale.

Sugli scudi Twitter premiata da un "buy" di SunTrust Robinson. Resta indietro Netflix dopo la decisione di non rinnovare l'accordo con la rete via cavo Epix.

United Technologies zavorra il Dow Jones dopo che diversi broker hanno ridotto giudizio e prezzo obiettivo del titolo. Phillips 66 festeggia la notizia che la Berkshire Hathaway di Warren Buffett ha acquisito una partecipazione da 4,48 miliardi di dollari nel gruppo di raffinazione.

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