August 25, 2015 / 9:24 AM / 2 years ago

PUNTO 1-DeLclima, a Mitsubishi maggioranza assoluta, valutazione oltre 600 mln

3 IN. DI LETTURA

(cambia titolo, aggiunge dettagli commento, background)

di Massimo Gaia

MILANO, 25 agosto (Reuters) - Un altro pezzo di industria italiana passa in mani giapponesi.

Mitsubishi Electric Corporation ha infatti sottoscritto un accordo per l'acquizione dal gruppo De' Longhi del 74,9% di DeLclima.

Il prezzo offerto di 4,44 euro per azione esprime una valutazione complessiva della società attiva nella climatizzazione pari a 644 milioni e si confronta con la chiusura di ieri del titolo a 2,44 euro.

"La famiglia De' Longhi", spiega un analista, "cercava un'acquisizione che trasformasse il gruppo, in Nord Europa o negli Usa. Non aveva senso strategico lasciare DeLclima così com'era. L'alternativa era cedere".

"E' un'operazione che va letta in un'ottica globale: Mitsubishi non aveva una presenza nel settore della climatizzazione industriale, ma solo in quella residenziale. Con DeLclima compra know-how tecnologico". aggiunge.

Il prezzo di 4,44 euro per azione sarà incrementato dal gruppo giapponese di un ulteriore importo determinato su base giornaliera (in ragione di un 4% annuo) nel periodo intercorrente dal 30 giugno 2015 e sino alla data del closing dell'operazione. Assumendo che il deal verrà perfezionato entro la fine del prossimo novembre, l'ammontare ulteriore è stimato in circa 0,07 euro per azione. Mitsubishi lancerà poi un'Opa sul restante 25,03% del capitale.

A Piazza Affari immediata la reazione del titolo, che si allinea al perzzo dell'Opa: attorno alle 11 balza dell'82,58%, a 4,3820 euro, dopo aver segnare un massimo di 4,44 euro.Nessun beneficio per il titolo De' Longhi, che sale dello 0,47%, dato che la quota di DeLclima fa capo alla holding di famiglia De' Longhi Industrial.

Settore Climatizzazione in Movimento

L'operazione DeLclima-Mitsubishi si inserisce nel quadro della trasformazione dell'industria italiana, che vede sempre più forte l'esigenza di scegliere con chiarezza il ruolo di cacciatore o quello di preda.

Nel settore della climatizzazione/riscaldamento, in particolare, dopo la crisi di Ferroli, si attende da tempo il passaggio di Riello a United Technologies . E qualcosa, secondo gli analisti, dovrà fare anche Ariston Thermo, reduce da un'acquisizione in Danimarca.

Se si allarga lo sguardo agli elettrodomestici, la cessione di Indesit a Whirlpool ha rappresentato in qualche modo l'alzata di bandiera bianca definitiva da parte dell'industria del 'bianco' italiana di fronte alla competizione internazionale.

Per quanto riguarda, poi, le mosse giapponesi in Italia sono sempre state limitate e mirate all'acquisizione di know-tecnologico. Basti ricordare la recente acquisizione di Hitachi sul settore ferroviario di Finmeccanica e, in anni più lontani, Nidec Corp su Ansaldo Sistemi Industriali e Lixil Corporation su Permasteelisa.

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