Cina, borse rimbalzano su iniezione liquidità, ruolo governo

mercoledì 19 agosto 2015 10:06
 

SHANGHAI, 19 agosto (Reuters) - A picco ieri, le borse cinesi hanno chiuso in rialzo grazie alla decisione della banca centrale di Pechino di iniettare nuovi fondi nel sistema per il secondo giorno consecutivo, con l'obiettivo di calmare i mercati.

La mossa della People's Bank of China (Pboc) ha avuto la meglio sui timori che il governo stia valutando una riduzione progressiva dello sforzo messo in campo dal mese scorso per aiutare i mercati azionari.

In calo del 6% ieri, le borse cinesi stavano cedendo oltre cinque punti percentuali in mattinata dopo che settimana scorsa le autorità di controllo avevano parlato di normalizzazione dei mercati e preannunciato che il governo avrebbe lasciato agire più liberamente le forze di mercato nella determinazione dei prezzi.

L'annuncio, sottolineano diversi analisti, è stato sopravvalutato e così oggi alcuni investitori ne hanno approfittato per tornare a comprare.

Il mercato, inoltre, ha tratto beneficio dalla decisione della banca centrale di offrire a un numero selezionato di banche prestiti a medio-lungo termine per contrastare la stretta moentaria seguita alla svalutazione dello yuan.

Ieri la banca centrale ha iniettato 120 miliardi di yuan attraverso accordi per il riacquisto di un reverse bond a sette giorni.

Alcuni analisti vedono inoltre la mano governativa dietro il rimbalzo delle ultime ore. In effetti, l'indice che comprende le società parlazialmente controllate da Pechino ha chiuso in rialzo del 3%, dopo aver perso il 4% ieri.

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