BORSE ASIA-PACIFICO a minimi da 2 anni, volatile Shanghai

mercoledì 19 agosto 2015 08:51
 

INDICE                        ORE  8,51    VAR %    CHIUS. 2014
 ASIA-PAC.                     423,27       0,07     467,23
 TOKYO                         20.222,63    -1,61    17.450,77
 HONG KONG                     23.286,40    -0,80    23.605,04
 SINGAPORE                     3.047,37     -0,07    3.365,15
 TAIWAN                        8.021,84     -1,90    9.307,26
 SEUL                          1.939,38     -0,86    1.915,59
 SHANGHAI COMP                 3.785,06     0,98     3.234,68
 SYDNEY                        5.380,20     1,45     5.411,02
 MUMBAI                        27.970,15    0,50     27.499,42
 
    19 agosto (Reuters) - Le borse asiatiche si sono mosse
all'unisono in terreno negativo trascinate al ribasso dai
mercati cinesi con Shanghai che, dopo il -6% di ieri, ha 
superato in corso di seduta -3%, per poi attenuare le perdite e
passare in territorio positivo. 
    L'indice MSCI, che non comprende Tokyo, alle
8,28% cede lo 0,13%. L'indice giapponese Nikkei ha
chiuso in calo dell'1,61%.
    Shanghai ha trascinato i mercati asiatici al ribasso
dopo aver aperto in negativo a -2,7% per poi rimbalzare; debole
la Borsa di Hong Kong con Prada in calo
dell0,8%.
    Tutti i comparti azionari cinesi sono finiti sotto pressione
nel corso della seduta, depressi dalle preoccupazioni per la
debolezza della moneta cinese e per la capacità del governo di
sostenere i mercati finanziari: "Il mercato segue la sua
tendenza, il governo non ha soldi sufficienti per acquistare
titoli" e sostenere i corsi dice Samuel Chien, partner
dell'hedge fund Shanghai Boom Trend Investment Management Co. 
    Sono state vendute soprattutto le azioni delle società
partecipate dallo Stato e i titoli di quelle esposte al rischio
di cambio. 
    In Thailandia la banca centrale ha detto che
continuerà a monitorare l'andamento economico e gli effetti
dell'esplosione dell'altro ieri a Bangkok sulle aspettative
degli investitori, ma ha anche ricordato che la politica
monetaria è già accomodante.
    Seul ha chiuso sfiorando una perdita dell'1%. 
    Si muove in controtendenza la borsa australiana che
guadagna oltre un punto percentuale spinta al rialzo dalle
aspettative di guadagno dopo i minimi toccati dalla settimana
scorsa. Il traino è venuto soprattutto dai titoli bancari e da
quelli delle società che operano nel settore delle materie
prime.
    
    
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