Cina, nuovo crollo Borsa, nervosismo su outlook politica monetaria

martedì 18 agosto 2015 15:20
 

HONG KONG/SHANGHAI, 18 agosto (Reuters) - Nuova pesante seduta negativa per la piazza azionaria cinese, che ha registrato il calo peggiore da tre settimane.

A innervosire gli investitori la convinzione che la banca centrale non abbia fretta di allentare ulteriormente la propria politica monetaria. D'altra parte, si fa strada anche la preoccupazione che un ulteriore indebolimento dello yuan potrebbe penalizzare le aziende importatrici.

Elementi che segnalano come la fiducia tra gli investitori resti fragile, nonostante una serie di misure da parte delle autorità abbiano stabilizzato un po' il mercato dopo le pesanti perdite registrate a giugno e a luglio.

Dopo la modesta ripresa registrata dai dati dei prezzi delle case di luglio, le prese di profitto hanno accelerato nell'ultima parte della seduta.

La borsa di Shanghai ha quindi chiuso in calo del 6,1%, archiviando la seduta peggiore dal 27 luglio e interrompendo una striscia positiva che durava da tre giorni.

L'indice CSI300, che raggruppa le principali società quotate a Shanghai e Shenzen ha lasciato sul terreno il 6,2%. Entrambi gli indici hanno registrato un aumento della volatilità nella seconda parte della seduta.

A detta degli operatori, ad agitari gli animi è stata una enorme iniezione di liquidità operata dalla banca centrale cinese tramite la quotidiana operazione di rifinanziamento, interpretata come un segno che l'istituto non sia per il momento intenazionato a nuovi interventi espansivi di politica monetaria.

La mossa della Pboc (People Bank of China), che ha iniettato nel sistema la cifra più consistente da sei mesi a questa parte, ha alimentato i timori di una riduzione della liquidità sul mercato, legata alla fuoriuscita di capitali dal Paese.

Secondo Minsheng Securities, tra luglio ed agosto 800 miliardi di yuan, pari a 125 di dollari, hanno lasciato Pechino.   Continua...