BORSA MILANO rimane debole su Cina, petroliferi sotto pressione

martedì 18 agosto 2015 12:47
 

MILANO, 18 agosto (Reuters) - Piazza Affari prosegue fiacca, come le altre borse europee, in una seduta segnata dal nervosismo degli investitori a livello globale per il crollo della borsa cinese e per le rinnovate preoccupazioni sul rallentamento dell'economia del colosso asiatico.

I mercati temono eventuali nuove svalutazioni dello yuan e intanto scontano i continui ribassi dei prezzi del petrolio che trascina al ribasso i titoli del settore.

"L'incertezza sull'Asia e la discesa delle commodity aumentano il nervosismo sui mercati", commenta un'operatrice.

Un altro trader sottolinea la mancanza di temi rilevanti sulla borsa italiana oggi e l'attenzione sul mercato asiatico.

Ad evitare maggiori vendite sui listini è il clima di attesa per la pubblicazione, domani sera, dei verbali dell'ultima riunione della Fed da cui gli operatori cercheranno di capire se gli Usa alzeranno i tassi a settembre.

Intanto a Wall Street i futures sugli indici indicano un avvio debole dopo le ultime buone performance.

Alle 12,30 circa l'indice FTSE Mib è in marginale calo dello 0,08% e l'Allshare dello 0,05%. Il benchmark europeo FTSEurofirst 300 segna +0,09%

In un settore petrolifero sotto pressione in tutta Europa ENI e SAIPEM perdono rispettivamente circa lo 0,6% e l'1,2%. Venduta anche TENARIS in calo dell'1,7% insieme agli industriali come CNH (-2%), che prosegue la sua ampia recente correzione, e FINMECCANICA -0,9%,

Tengono i bancari in una giornata incerta per il settore. Rialzi intorno a mezzo punto percentuale per INTESA SANPAOLO e UNICREDIT anche se tra i finanziari si registrano realizzi su AZIMUT (-1,3%).   Continua...