Bank of China, in marzo decisione su rinvio a giudizio-fonti

lunedì 10 agosto 2015 16:15
 

* Potrebbero essere processate la filiale di Milano e 297 persone

* I reati ipotizzati sono riciclaggio e evasione fiscale

* Per la procura sono stati trasferiti illegalmente 4,5 mld euro

FIRENZE, agosto 10 (Reuters) - Si saprà in marzo se la filiale di Milano della Bank of China e 297 persone dovranno sostenere un processo in Italia per riciclaggio di denaro sporco e altri reati.

Tre fonti vicine alla situazione riferiscono che il giudice Paola Liguori ha depositato il decreto che fissa l'udienza preliminare per il 16 marzo 2016.

Secondo i documenti giudiziari visti da Reuters, i magistrati dell'inchiesta soprannominata "Fiume di denaro" sospettano che oltre 4,5 miliardi di euro siano stati trasferiti illegalmente dall'Italia in Cina tra il 2006 e il 2010 da cinesi residenti principalmente a Prato e Firenze.

Gli inquirenti ipotizzano vari reati tra cui il riciclaggio di denaro sporco e sottolineano la crescente influenza di gruppi criminali cinesi in Toscana, regione in cui è proliferata una importante comunità di lavoratori cinesi, spesso illegali, nel settore tessile.

Secondo un documento di 170 pagine del magistrato Giulio Monferini con cui si chiede il rinvio a giudizio della Bank of China e di 297 persone, il denaro è stato inviato in Cina utilizzando, in diverse città italiane, il servizio di trasferimenti finanziari Money to Money. Secondo gli inquirenti si tratta di denaro proveniente da commercio di merce contraffatta, evasione fiscale, appropriazione indebita aggravata e sfruttamento della manodopera clandestina.

La metà circa del denaro riciclato, pari a 2,2 miliardi di euro, è stata inviata in Cina attraverso la filiale di Milano della Bank of China, secondo il documento, e la stessa banca cinese avrebbe percepito un ingiusto profitto di oltre 758.000 euro sotto forma di commissioni bancarie.   Continua...