5 agosto 2015 / 12:30 / tra 2 anni

PUNTO 2-UniCredit, netto trim2 sopra attese, borsa premia CET1

(Aggiunge altri dettagli, aggiorna andamento titolo)

MILANO, 5 agosto (Reuters) - UniCredit chiude il secondo trimestre con coefficienti patrimoniali e un utile netto sopra le attese degli analisti, elementi particolarmente apprezzati dal mercato che premia il titolo con un balzo di quasi 7%.

Gli operatori attribuiscono il rialzo soprattutto all‘andamento del core capital, fattore che il mercato considera critico da diversi trimestri, e che allontana i timori di una ricapitalizzazione.

A fine giugno il CET1 transitional è salito al 10,52% (+66 pb su trimestre) che si rafforza al 10,92% considerando l‘operazione su Pioneer.

Il coefficiente ‘fully loaded’ proforma migliora al 10,37% e sale al 10,84% includendo il valore corrente delle riserve AFS e l‘operazione Pioneer.

“La maggior notizia positiva è il core capital. Il miglioramento è legato anche alla riduzione dei RWA (meno 3% anno) che vale 37 pb, circa 1 miliardo di generazione di capitale”, commenta un trader.

Nel corso della conference call per la presentazione dei conti l‘AD Federico Ghizzoni ha inoltre espresso fiducia sulla capacità delle banca di generare capitale aggiuntivo e raggiungere un livello superiore al target del 10% nell‘attuale business plan.

Nel secondo trimestre, UniCredit ha registrato un utile netto di 522 milioni di euro, superiore al consensus pari a 453 milioni, grazie al contributo positivo di tutte le divisioni.

“Per UniCredit - in controtendenza rispetto alla media di settore in Italia - è confermato il miglioramento significativo nella qualità degli impieghi, con una diminuzione dei crediti deteriorati, frutto di una migliore tenuta di quelli in bonis e di maggiori recuperi”, commenta Ghizzoni nella nota.

A livello operativo i ricavi sono sostanzialmente stabili a 5,7 miliardi, vicino al consensus, dopo un margine di interesse, al livello di core bank, di 3 miliardi in calo del 4,4% su anno ma in progresso dell‘1,8% su base trimestrale.

Sul fronte della qualità dell‘attivo le rettifiche su crediti sono pari a 913 milioni, in calo del 9% su anno.

I crediti deteriorati lordi sono in diminuizione a 81,7 mld beneficiando delle continue vendite di crediti deteriorati.

Come atteso, è stato annunciata anche una semplificazione della struttura del management che vede l‘uscita del dg Roberto Nicastro, operazione che alcuni analisti legano a una ristrutturazione delle attività nell‘Est Europa. Ghizzoni ha parlato di nuovi tagli dei costi allo studio, ma non ha voluto entrare in dettagli, aggiungendo che il nuovo business plan potrebbe arrivare a novembre, ma non sono state ancora prese decisioni.

Il titolo ha chiuso in rialzo di 6,44% a 6,365 euro. Lo stoxx europeo del settore ha guadagnato 1,4%.

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