Telecom Italia verso accantonamenti per rischi antitrust, stima analisti oltre 300 mln

mercoledì 5 agosto 2015 14:09
 

MILANO, 5 agosto (Reuters) - In occasione dell'approvazione, domani, dei conti relativi al secondo trimestre, il consiglio di amministrazone di Telecom Italia dovrebbe anche procedere ad accantonamenti per rischi legati alle richieste danni degli operatori concorrenti per presunto abuso di posizione dominante, dice una fonte a conoscenza della situazione.

Gli analisti, che vedono per il trimestre ricavi ed Ebitda in calo per la debolezza del Brasile e del mercato interno, stimano oneri straordinari in 309 milioni di euro, secondo il consensus, pubblicato sul sito della società.

Due analisti dicono che le stime sugli one off sono legati ai rischi antitrust. Un analista ricorda che l'ultimo accantonamento per rischi antitrust per ricorsi da parte degli operatori alternativi risale al 2007 e ammontava a 287 milioni e dice che le previsioni per il secondo trimestre sono nel range compreso tra 250 e 400 milioni.

I ricavi di gruppo del secondo trimestre, che saranno diffusi venerdì, sono attesi in calo del 5,9% a 5.046 milioni di euro, l'Ebitda in calo del 18,7% a 1.744, secondo il consensus.

Nel trimestre è previsto un calo dell'Ebitda domestico del 20% e in Brasile del 13,5%.

Secondo la relazione di bilancio del 2014: Fastweb a dicembre 2013 ha richiesto a Telecom Italia danni per 1.744 milioni di euro; Vodafone per 1.029 milioni ad agosto 2013; Tiscali ha chiesto 285 milioni a gennaio 2015; Eutelia, in amministrazione straordinaria e Voiceplus in liquidazione hanno chiesto 730 milioni; Teleunit 362 milioni.

(Stefano Rebaudo)

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