BORSE ASIA-PACIFICO - Indici contrastati, Shanghai in calo

mercoledì 5 agosto 2015 08:59
 

INDICE                      ORE  8,43    VAR %    CHIUS. 2014
 ASIA-PAC.                   447,90       -0,32    467,23
 TOKYO                       20.614,06    0,46     17.450,77
 HONG KONG                   24.498,89    0,38     23.605,04
 SINGAPORE                   3.194,49     0,11     3.365,15
 TAIWAN                      8.542,27     0,37     9.307,26
 SEUL                        2.029,76     0,09     1.915,59
 SHANGHAI COMP               3.724,93     -0,84    3.234,68
 SYDNEY                      5.674,00     -0,42    5.411,02
 MUMBAI                      28.286,04    0,76     27.499,42
 
    5 agosto (Reuters) - Mercati contrastati oggi nell'area
Asia-Pacifico, mentre l'ipotesi di un rialzo dei tassi Usa già a
a settembre ha fatto aumentare le quotazioni del dollaro e il
rendimento dei bond, mettendo sotto pressione le altre divise.
    Intorno alle 8,45 italiane l'indice Msci dell'area
Asia-Pacifico, che non comprende Tokyo, perde lo
0,32%. La borsa giapponese ha chiuso in rialzo, grazie a una
serie di dati positivi sui profitti aziendali.
    La rinnovata attenzione alla tempistica di un rialzo dei
tassi Usa è legata a un'intervista di Dennis Lockhart al Wall
Street Journal, in cui il presidente della Fed di Atlanta dice
che dovrebbe verificarsi un "significativo deterioramento"
dell'economia per impedirgli di sostenere un aumento dei tassi a
settembre.
    I mercati cinesi sono misti, nonostante l'impegno della
banca centrale a stabilizzare il mercato e il sondaggio Pmi che
indica un'accelerazione nel settore dei servizi in Cina a
luglio.
    HONG KONG è in progresso (Prada segna +3% circa),
mentre SHANGHAI è in perdita. Negativo anche l'indice delle più
importanti blue chip di Shanghai e Shenzhen.
    Con gli indici principali ancora sotto del 25% circa
rispetto a metà giugno, la fiducia degli investitori è ancora
scossa, nonostante la serie di inedite misure assunte da
Pechino, dicono gli analisti.
     SYDNEY ha chiuso in calo, a causa delle prese di profitto
nel comparto bancario. Guadagna nettamente invece il titolo di
Fortescue Metals (+6,2%, dopo essere arrivato a toccare
+10%), trascinando con sé tutto il settore minerario, dopo la
notizia per un possibile accordo per la vendita di asset,
successivamente negato dall'azienda, che dice invece di essere
aperta a "discussioni commerciali".
    TAIWAN ha invertito la tendenza negativa, causata dalla
debolezza dei prezzi al consumo per il settimo mese consecutivo,
chiudendo in rialzo.
    
    
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