Safilo, ricavi trim2 salgono 12% grazie a cambi, giù margini

martedì 4 agosto 2015 18:43
 

MILANO, 4 agosto (Reuters) - Safilo chiude il secondo trimestre con ricavi in crescita, aiutata anche dagli effetti valutari favorevoli, e utili in calo.

Il principale contributo alla crescita è giunto dai paesi chiave dell'Europa occidentale, dal Nord America, dal Medio Oriente e dall'America Latina, mentre prosegue la debolezza dell'Asia, appesantita dalla riorganizzazione del business dell'area e dal contesto di mercato più debole in Cina, Hong Kong e Corea.

"Continuiamo a investire nel nostro rinnovamento con l'obiettivo di crescere in modo sostenibile e migliorare i nostri margini", commenta nella nota sui risultati l'AD Luisa Delgado.

Nei tre mesi aprile-giugno l'utile netto di pertinenza del gruppo è sceso del 46% a 6,9 milioni di euro. A livello adjusted (esclusi oneri non ricorrenti), l'utile netto è pari a 7,7 milioni, in calo del 49%.

L'Ebitda adjusted si attesta a 30,2 milioni (-16,9%), con un margine all'8,6% delle vendite rispetto all'11,6% del secondo trimestre 2014. Il margine lordo è passato dal 63,7% al 60,9% delle vendite.

"Il minor margine industriale lordo registrato nel primo semestre a causa dei maggiori costi, è la nostra principale area di attenzione nell'ambito degli interventi di risparmio e maggiore efficienza da qui in avanti", prosegue Delgado nella nota. "Siamo soddisfatti dei progressi compiuti nell'ambito delle iniziative strategiche che stiamo implementando in linea con il piano 2020".

Nel secondo trimestre le vendite totali sono pari a 350,6 milioni, con un incremento del 12%, supportate dalla continua debolezza dell'euro. A cambi costanti, i ricavi sono aumentati dell'1,2%.

Alla fine di giugno 2015 l'indebitamento finanziario netto è pari a 110,1 milioni rispetto ai 128,3 milioni di marzo 2015.

Quanto a eventuali nuove licenze, "continuiamo a lavorare anche su nuove licenze dei segmenti indicati nel piano 2020 e quando ci saranno accordi firmati li comunicheremo", si è limitata a dire Delgado in una conference call con i giornalisti.   Continua...