Fiumicino, Delrio: paghiamo 20 anni di ritardi su investimenti

martedì 4 agosto 2015 12:59
 

ROMA, 4 agosto (Reuters) - I disagi "molto gravi e seri" degli ultimi due mesi all'aeroporto di Fiumicino sono il frutto di una "fragilità operativa" e di una "debolezza strutturale" per il ritardo ventennale negli investimenti.

Lo ha detto oggi il ministro dei Trasporti e delle Infrstrutture Graziano Delrio parlando al Senato sulla vicenda del principale scalo italiano, dove transitano oltre 40 milioni di persone l'anno ma che punta, in pochi anni, ad arrivare a 100 milioni di passeggeri.

Il 6 maggio scorso un rogo al Terminal 3 dell'aeroporto, sulle cui cause indaga la magistratura, ha provocato una riduzione dell'operatività durata oltre due mesi. Poi, il 28 luglio scorso, un incendio in una pineta vicino alle piste - seguito il giorno dopo da un blackout elettrico - ha causato due giorni di caos, con centinaia di passeggeri accampati nello scalo.

Gli incidenti hanno spinto nei giorni scorsi Alitalia a minacciare di abbandonare Fiumicino, gestita dalla società Adr .

Nella sua relazione a Palazzo Madama, Delrio ha fatto il punto in particolare sull'ultimo incidente, quello della settimana scorsa, che ha bloccato per alcune ore due delle tre piste (mentre a bloccare la terza è bastato un forte vento di libeccio) costringendo le compagnie aree a riprogrammare i voli per proteggere i passeggeri, nella stagione di massimo afflusso nello scalo.

La situazione è stata particolarmente grave per la compagnia low cost spagnola Vueling, che ha cancellato diversi voli ed è stata minacciata da Enac, l'Ente nazionale dell'aviazione civile, del ritiro della licenza. Oggi, poi, il presidente dell'Enac ha annunciato "pesanti sanzioni" per Vueling, senza entrare nei dettagli.

Ma per il ministro Delrio, oltre a indicare che c'è una "fragilità organizzativa" a Fiumicino (che riguarda la gestione dei bagagli, regolarmente in crisi ogni estate, o anche la scarsa presenza di Vigili del Fuoco e di controlli attorno all'aera dello scalo) le ultime vicende segnalano "una debolezza strutturale, che deriva da ritardi ventennali negli investimenti effettuati".

"Oggi noi paghiano il tempo perduto, tempo di oltre 20 anni di assenza nella pianificazione, nella programmazione, nell'esecuzione degli interventi a fronte di un traffico aeroportuale aumentato e in previsione di un aumento costante che hanno determinato una paralisi dello sviluppo aeroportuale negli ultmi 20 anni, e che richiedono quindi una necessaria accelerazione per colmare il deficit strutturale", ha detto Delrio.

Dal 2014 sembra essersi verificata un'accelerazione degli investimenti, ha detto il ministro, secondo cui nel 2016 complessivamente si arriverà a 1,12 miliardi di euro rispetto ai 980 previsti inizialmente, con la sistemazione definitiva dell'area per i voli extra Schengen e un nuovo sistema bagagli (dalla fine del 2015 intanto la gestione dell'handling sarà assegnato con gara europea a tre società, contro le attuali sette).   Continua...