Cina, da autorità Borsa nuova stretta su short-selling

martedì 4 agosto 2015 10:46
 

SHANGHAI/HONG KONG, 4 agosto (Reuters) - La Cina ha rafforzato oggi le misure contro le vendite allo scoperto, con nuove regole per scoraggiare gli speculatori, mentre alcuni dei più importanti intermediari hanno sospeso le attività di short-selling.

Le autorità di settore sono intervenute nell'ambito di un piano più vasto per arginare il crollo dei mercati cinesi, che da metà giugno hanno perso circa il 30% del valore.

La fase di sell-off, che ha fatto seguito a un vertiginoso rally, ha mandato in pezzi la fiducia degli investitori nei titoli cinesi e ha gettato dubbi sulla capacità del regime comunista di mantenere stabile il sistema finanziario.

Lunedì sera, con due diversi comunicati, le borse di Shanghai e Shenzhen hanno annunciato che le nuove regole, già in vigore, vietano ai trader di prendere a prestito e ripagare le azioni nella stessa giornata. Oggi, mentre i mercati riprendevano fiato, Citic Securities e Huatai Securities hanno annunciato il blocco temporaneo dei servizi di short-selling. Stessa decisione è arrivata poco dopo da Great Wall Securities.

L'indice CSI300 delle blue chip di Shanghai e Shenzhen ha guadagnato l'1,2% alla fine della mattinata, mentre lo Shanghai Composite Index è risalito dell'1,3% a 3.671,49 punti, ancora ben lontano dal target di 4.500 punti fissato da Pechino come segno del ritorno alla fiducia nel mercato.

La China Securities Regulatory Commission (Csrc) ha dichiarato guerra agli short-seller "malvagi" e sta anche monitorando l'uso di strategie automatizzate di trading favorite dagli hedge fund per trarre vantaggio dalla volatilità del mercato.

Ieri, la Consob cinese ha congelato il conto trading di Citadel Securities, una controllata del gruppo Usa che possiede anche l'hedge fund Citadel LLC. Si tratta del primo intervento del genere su una società straniera. Citadel, per parte sua, ha detto di aver rispettato le leggi e i regolamenti locali.

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