Iran, missione governo con Eni dopo accordo su nucleare

lunedì 3 agosto 2015 17:27
 

* Sace: In Iran 3 mld nuovo export potenziale nel 2015-2018

* Missione guidata da ministri Guidi e Gentiloni

* Settore petrolifero tra i più avvantaggiati da fine sanzioni

* Eni pronta a investimenti con contratti meno penalizzanti

ROMA, 3 agosto (Reuters) - Il governo italiano torna in Iran a caccia di nuovi business, dopo l'accordo sul nucleare di qualche settimana fa a Vienna, puntando su un incremento dell'export che, con la fine delle sanzioni, potrebbe essere di circa 3 miliardi entro il 2018, secondo la Sace.

La missione sarà guidata dai ministri dello Sviluppo, Federica Guidi, e degli Esteri, Paolo Gentiloni, che, secondo fonti italiane, incontreranno il presidente Hassan Rohani, il ministro dell'Industria, Mohammad Reza Nematzadeh e quello del Petrolio, Bijan Zanganeh, accompagnati da una delegazione di CEO e COO delle principali società italiane, come Eni, Finmeccanica, Unicredit e Ansaldo Energia.

Presenti anche Ice, Cdp e Abi.

Secondo le stime di Sace, le migliori opportunità sarebbero "nei comparti della meccanica strumentale, dell'oil&gas e dei trasporti" ma anche nell'automotive, difesa, trasporti, real estate e settori legati alle costruzioni.

Il 14 luglio L'Iran e il gruppo dei '5+1'(Stati Uniti, Russia, Cina, Regno Unito, Francia + Germania) hanno raggiunto uno storico accordo che prevede la fine graduale delle sanzioni imposte a Teheran in cambio di un freno ai programmi nucleari.   Continua...