BORSE ASIA-PACIFICO - Indici in calo, pesano Cina e materie prime

lunedì 3 agosto 2015 09:12
 

INDICE                      ORE  9,00    VAR %    CHIUS. 2014
 ASIA-PAC.                   446,66       -0,96    467,23
 TOKYO                       20.548,11    -0,18    17.450,77
 HONG KONG                   24.451,43    -0,75    23.605,04
 SINGAPORE                   3.189,40     -0,41    3.365,15
 TAIWAN                      8.524,41     -1,63    9.307,26
 SEUL                        2.008,49     -1,07    1.915,59
 SHANGHAI COMP               3.622,99     -1,11    3.234,68
 SYDNEY                      5.679,30     -0,35    5.411,02
 MUMBAI                      28.227,54    0,40     27.499,42
 
    
    3 agosto (Reuters) - I mercati asiatici hanno aperto la
settimana in forte ribasso a causa delle massicce vendite di
materie prime e dei nuovi timori per il rallentamento
dell'economia cinese, mentre il dollaro tiene la posizione
contro un paniere di monete.
    Un nuovo colpo alla propensione al rischio è arrivo dal calo
dell'attività industriale in Cina più forte delle previsioni,
con una contrazione ai livelli massimi da due anni.
    "Riteniamo che il panico in borsa dei primi di luglio abbia
raffreddato l'attività economica, come registra il dato Pmi
della manifattura", ha detto l'economista Tim Condon in una nota
di ricerca diffusa prima dell'uscita del dato a cura di Caixin e
Markit.
    Intorno alle 9 italiane l'indice Msci dell'area
Asia-Pacifico, che non comprende Tokyo, perde lo
0,96%. La borsa giapponese ha chiuso in ribasso, appesantita
anch'essa dalla preoccupazione per i segnali di debolezza che
arrivano dalla Cina.
    "Riteniamo che l'ambiente macro resti impegnativo per gli
asset dei mercati emergenti, tra il vento contrario dei bassi
prezzi delle commodity, i timori sulla Cina e l'incombente
inizio del ciclo restrittivo della Fed", scrivono gli strategist
Barclays in una nota quotidiana ai clienti.
    Una serie di dati recenti confermano tale tendenza. Le
vendite nette da parte di investitori stranieri nei paesi
asiatici emergenti hanno raggiunto quasi i 10 miliardi di
dollari negli ultimi due mesi, e soltanto l'India sembra
registrare flussi in ingresso.
    SHANGHAI è anche oggi in netto calo, anche se in corso di
seduta ha ridotto le perdite. Oggi le autorità cinesi di borsa
hanno sospeso il conto trading dell'hedge fund statunitense
Citadel, come ha reso noto lo stesso fondo, in quella che è la
prima decisione nota assunta dall'autorità, impegnata a
sostenere il mercato azionario, contro un importante investitore
straniero.
    Anche HONG KONG è in calo, con Prada che guadagna
lo 0,7%.
    SYDNEY ha chiuso in negativo (-0,35%) sulla scia del dato
cinese, come del resto SEUL, con le aziende del comparto chimico
e della raffinazione che risentono particolarmente del calo del
petrolio e in genere delle materie prime.
    TAIWAN è al momento la piazza peggiore tra quelle asiatiche,
appesantita dal settore dei semiconduttori, penalizzato dal
peggioramento delle prospettive per l'economia dell'isola.
    
    
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