Rai, 5 agosto governo proporrà presidente e dg - Renzi

venerdì 31 luglio 2015 14:29
 

ROMA, 31 luglio (Reuters) - La settimana prossima il governo proporrà i nomi dei prossimi presidente e direttore generale della Rai, ha detto oggi il presidente del Consiglio Matteo Renzi, nel giorno in cui il Senato ha votato la riforma della governance dell'azienda radio-tv pubblica.

"Il 5 agosto il governo presenterà la sua proposta per presidente e direttore generale della Rai", ha detto il premier durante una conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri.

Nomi ispirati all'autorevolezza e alla competenza, ha detto ancora Renzi, "perché il rapporto tra politica e Rai deve essere 'alla Bbc', di assoluta indipendenza".

Il giorno precedente, il 4 agosto, la Commissione parlamentare di Vigilanza si riunirà per eleggere sette dei nove membri del cda, come prevede la vecchia legge Gasparri. Gli altri due vengono eletti invece dall'assemblea dei soci Rai, azienda partecipata al 99,56% dal ministero del Tesoro. Tra di essi si sceglie il presidente, indicato dal ministero, mentre il dg non fa parte del cda.

Oggi il Senato ha approvato un ddl governativo che prevede un cda più snello con diversi criteri di elezione e l'istituzione di un amministratore delegato. Nel testo non c'è la delega al governo per modificare entro un anno il sistema di finanziamento dell'azienda pubblica radio-tv, dopo che ieri l'esecutivo è stato battuto su questo punto dal voto congiunto di opposizioni e minoranza Pd.

Renzi aveva annunciato nei mesi scorsi una riforma per sottrarre l'emittente pubblica al controllo dei partiti, ma al momento sembra sfumata la possibilità che il ddl - che ora passa alla Camera - venga definitivamente approvato entro l'estate.

L'articolo bocciato ieri potrebbe essere aggiunto nuovamente a Montecitorio, facendo tornare ancora una volta il testo al Senato.

Visti i ritardi, nei giorni scorsi il governo ha detto che si ricorrerà alla legge in vigore, la Gasparri, per eleggere il nuovo cda della Rai, dato che quello presieduto da Anna Maria Tarantola è scaduto da un paio di mesi.

Nel testo all'esame del Parlamento il governo ha però inserito un emendamento che consentirà, una volta approvato il ddl, di dare al direttore generale della Rai una serie di poteri tali da farne una sorta di amministratore delegato.   Continua...