Mediolanum conferma stime 2015, payout 50-60% - M.Doris

giovedì 30 luglio 2015 15:13
 

MILANO, 30 luglio (Reuters) - Mediolanum conferma le stime per l'esercizio di utile netto e raccolta netta superiori ai livelli del 2014 "salvo cambiamenti di mercato" e conta di lasciare invariata la propria politica di dividendi che prevede una distribuzione del 50-60% degli utili.

Lo ha detto a Reuters il vicepresidente del gruppo, Massimo Doris, aggiungendo che ad oggi non c'è nessun aggiornamento rispetto a fine aprile né sull'arbitrato internazionale fra Italia e Irlanda circa la transfer pricing policy del gruppo verso l'Italia, né sulle sorti della partecipazione del 50% in Banca Esperia, considerata da tempo non più strategica.

Doris è intervenuto anche a proposito del recente richiamo di Consob rispetto alla vendita di prodotti domiciliati all'estero, che consentono di incassare commissioni di performance su periodi più brevi di quanto previsto per i fondi italiani.

Le commissioni di performance hanno rappresentato il 14% dei ricavi di Mediolanum dell'ultimo anno e mezzo e circa il 45% circa dei profitti lordi.

Il manager ha ricordato che, negli ultimi tre anni e mezzo, la raccolta di Banca Mediolanum è stata realizzata per il 60% sui fondi domiciliati in Irlanda e per il 40% su prodotti tricolori.

"I nostri family banker non ricevono pagamenti o rebate sulle commissioni di performance e quindi non sono incoraggiati a vendere prodotti domiciliati all'estero", ha sottolineato.

Non solo: secondo elaborazioni interne condotte sul periodo 2007-2014, se i fondi irlandesi del gruppo avessero avuto commissioni annuali come quelli italiani e non mensili "le performance fee che avremmo incassato sarebbero state più alte".

Doris ha infine richiamato l'attenzione ai rendimenti netti ponderati di chi ha investito nei fondi del gruppo calcolati dalla società sulla base di dati Morningstar: il 32,39% negli ultimi cinque anni, il 26,08% a quattro anni, il 24,05% a tre anni, il 16,87% a due anni, il 7,84% a un anno e il 7,98% da inizio anno al 17 luglio.

"Detto questo, dato che il tema è all'esame dell'Esma, che nei primi mesi del prossimo anno dovrebbe uscire con nuove indicazioni, noi siamo pronti ad adeguarci", ha concluso, aggiungendo: "Ci stanno ragionando, quindi mi aspetto che qualche cosa cambierà".   Continua...