Heidelberg-Italcementi, deal lampo per altro possibile bidder, contratto blindato -fonti

venerdì 31 luglio 2015 19:14
 

di Paola Arosio

MILANO, 30 luglio (Reuters) - L'operazione HeidelbergCement-Italcementi si è conclusa in tempi rapidissimi anche per la presenza di un altro possibile bidder centrafricano, che era interessato ad arrivare a un accordo.

L'operazione è comunque ora chiusa e non ci sono praticamente possibilità di una contro offerta.

Lo riferiscono due fonti a diretta conoscenza dell'accordo stretto martedì sera, che prevede il passaggio del 45% di Italcementi in mano a Italmobiliare al gruppo tedesco con opa successiva a 10,6 euro per azione. Nascerà il secondo gruppo al mondo nel settore dei materiali per costruzione alle spalle del neonato colosso Lafarge Holcim.

Per il nome dell'altro player interessato, una delle fonti cita la nigeriana Dangote Cement.

"E stato fatto tutto per stringere velocissimamente, per chiudere subito perché il settore è in fermento", dice la fonte. "Un altro operatore, Dangote Cement, aveva visto la possibilità di sinergie e stava cercando di arrivare a un accordo". "Da loro non è però arrivata nessuna offerta formale", aggiunge.

Secondo le fonti, la trattativa è iniziata non più di quattro mesi fa, saltando la fase preliminare. D'altra parte, dal punto di vista industriale, la complementarietà delle attività fra Italcementi e HeidelbergCement (ci sono sovrapposizioni solo in Belgio e Stati Uniti) consente sinergie che non si presenterebbero con un player africano o indiano, sottolinea una delle fonti.

Il nuovo gruppo potrà contare su una capacità produttiva totale di circa 200 milioni di tonnellate di cemento, 275 milioni di tonnellate di aggregati e 49 milioni di metri cubi di calcestruzzo, con un fatturato proforma 2014 di circa 16,8 miliardi di euro realizzato in oltre 60 Paesi presenti in 5 continenti.

Dangote Cementy, che opera in Nigeria e altri 14 paesi africani secondo il sito della società, si è limitata a dichiarare: "Non commentiamo specifiche voci ma da grande società esaminiamo tutte le opzioni di crescita". Al momento, aggiunge il portavoce, "questa crescita è stata raggiunta con investimenti massicci in nuove capacità produttive che stiamo aprendo in Africa". Nessun commento immediato dagli altri diretti interessati.   Continua...