Saipem, su tagli intervenga Governo, incontro con sindacati settembre -Miceli (Filctem)

mercoledì 29 luglio 2015 11:40
 

di Giancarlo Navach

MILANO, 29 luglio (Reuters) - Il governo deve intervenire sulla crisi della Saipem, che ha ieri annunciato un taglio di 8.800 persone su una forza lavoro complessiva di 50.000 persone nel mondo nei prossimi tre anni per realizzare 1,3 miliardi di euro di risparmi a seguito del crollo del prezzo del petrolio. Previste anche svalutazioni per 929 milioni con conseguente revisione di tutti i target 2015.

Un primo incontro fra i sindacati e l'azienda controllata al 43% da Eni ci sarà a settembre.

A dirlo è il segretario generale della Filctem-Cgil, Emilio Miceli secondo cui non si tratta solo di un aggiustamento in corsa di conti aziendali, "ma di un vero e proprio shock la cui portata misureremo nei prossimi giorni".

"Quando un'azienda decide di tagliare il 20% circa del proprio organico non ci troviamo di fronte a un fatto di ordinaria amministrazione. Siamo preoccupati ovunque siano questi esuburi. A settembre parleremo con loro, ma credo non basti", ha detto Miceli in un colloquio con Reuters.

"Noi vogliamo che Saipem continui ad occupare un posto centrale nella ingegnerizzazione e nella infrastrutturazione internazionale. E' questo il motivo per cui il Governo deve occuparsi da subito di questa questione, poiché in gioco è uno dei segmenti tra i più qualificati del sistema produttivo italiano. La Saipem ed il suo piano di ristrutturazione, ancora non presentato alle organizzazioni sindacali, dovranno occupare l'agenda di governo".

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