Saipem perde 8% dopo semestre e revisione stime, raffica downgrade

mercoledì 29 luglio 2015 10:05
 

MILANO, 29 luglio (Reuters) - Seduta pesante per Saipem a Piazza Affari, dopo l'annuncio ieri sera di svalutazioni per 929 milioni di euro e conseguente revisione dei target 2015 in rosso. Al contempo la società ha reso noto un piano di rilancio con risparmi per 1,3 miliardi e riduzione di 8.800 posti di lavoro in tre anni.

Intorno alle 9,50 il titolo cede l'8% a 7,49 euro, in lieve recupero rispetto ai minimi di 7,34 euro toccati in avvio di seduta, con circa 6 milioni di pezzi scambiati, in linea con la media a 30 giorni di un'intera seduta di 6,2 milioni. Negativa anche Eni, che controlla il 43% del capitale della oil service, con un calo dello 0,89%.

I principali broker oggi hanno provveduto a ridurre prezzi obiettivo e raccomandazioni su Saipem sui timori che questo piano di tagli e svalutazioni possa non bastare a fare uscire Saipem dalla crisi attuale, causata dal drastico calo del prezzo del petrolio, e che un aumento di capitale sia sempre più vicino.

Secondo Liberum, che ha tagliato il rating a "sell" da "hold", con un prezzo obiettivo a 5,7 euro da 12,9 euro precedente, "le misure annunciate ieri potrebbero essere troppo leggere e non escludiamo altre future azioni forti. Il nuovo AD presenterà la strategia di Saipem nel terzo trimestre, nel frattempo appare sempre più probabile un ampio aumento di capitale. Ci aspettiamo che il titolo crolli oggi e che resti non investibile per un po'".

Canaccord Genuity, che ha ridotto il prezzo obiettivo a 7 da 8 euro e rating "sell", scrive che "Saipem ha annunciato un altro trimestre deludente. Considerando il debito esistente e il povero outlook per l'offshore drilling, ritieniamo che un aumento di capitale sarebbe così ampio da essere non plausibile. Di conseguenza è molto probabile un sostegno al bilancio da parte di Eni o di un'altra entità nel medio termine".

Banca Akros/Esn scrive di prospettive cupe, dopo l'annuncio della revisione della guidance per il 2015, fissando un nuovo target price a 7,1 euro e portando la raccomandazione a "sell" da "neutral".

  Continua...