BORSA USA amplia ribasso dopo nuove misure cinesi per stabilizzare borsa

lunedì 27 luglio 2015 17:56
 

27 luglio (Reuters) - Wall Street ha iniziato la settimana in territorio negativo sui timori per il rallentamento della crescita cinese in scia del peggiore ribasso di Shanghai in otto anni.

Gli indici hanno ampliato le perdite dopo che Dow Jones ha scritto che la Cina aumenterà gli acquisti di azioni, citando la principale authority del mercato cinese. Ufficialmente poi lo stesso regolatore ha smentito voci di disimpegno dal mercato azionario, dichiarando che continuerà a intervenire per stabilizzarlo.

L'indice Dow Jones industrial è sceso ai minimi di oltre cinque mesi, il Nasdaq ha toccato il livello più basso in quattro settimane e lo S&P 500 in più di due settimane.

Poco prima delle 18 il Dow perde lo 0,7%, lo S&P 500 lo 0,5% e il Nasdaq lo 0,9%. La debolezza di Apple zavorra lo S&P e il Nasdaq mentre il Dow è tenuto a freno dal ribasso di Goldman Sachs.

Sotto pressione gli ADR di società cinesi come Alibaba , Baozun, Sohu.com e JD.com.

Anche i prezzi delle materie prime hanno ripreso la loro spirale al ribasso: l'indice CRB commodities di Thomson Reuters ha visto i minimi degli ultimi sei anni e il petrolio le quotazioni più basse di quattro mesi.

Secondo operatori e investitori il sell-off affonda le sue radici nella più generale preoccupazione per la tenuta della crescita globale a metà della stagione delle trimestrali e dopo i deludenti dati macro giunti dalla Cina alla fine della settimana scorsa.

Vola viceversa Teva Pharmaceutical dopo l'accordo per rilevare il business dei farmaci generici di Allergan per 40,5 miliardi di dollari e la rinuncia all'acquisizione di Mylan che accusa un ribasso a due cifre. Allergan guadagna circa il 7%.

Nove dei dieci principali settori dello S&P 500 sono negativi con quello finanziario che accusa le perdite più pronunciate.

La stagione dei risultati societari prosegue con in agenda questa settimana le trimestrali di grandi gruppi petroliferi, social media e farmaceutici. Fino ad oggi le trimestrali sono state in chiaroscuro con il 74% delle aziende che hanno superato le stime degli analisti ma solo il 52% che ha battute le attese di ricavi secondo i dati Thomson Reuters. Da considerare anche che a 16,9 volte gli utili attesi a dodici mesi, lo S&P 500 è relativamente caro, sopra la mediana decennale di 14,7 volte secondo i dati StarMine.

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