Rai, riforma verso rinvio, governo valuta voto cda con vecchia legge

lunedì 27 luglio 2015 18:29
 

* Senato vota riforma il 31 luglio, ma problemi alla Camera

* Mossa per dare più poteri a dg anche in cda eletto con Gasparri

* Governo non esclude decreto, ma Pd rischia scontro interno

di Massimiliano Di Giorgio

ROMA, 27 luglio (Reuters) - La riforma che punta a trasformare la Rai in un'azienda competitiva, guidata da un vero amministratore delegato, dovrebbe essere approvata entro fine mese dal Senato, ma rischia di impantanarsi alla Camera, anche per le resistenze di una parte del Pd, il partito del premier Matteo Renzi.

Per questo l'esecutivo, riferisce una fonte governativa a Reuters, sta valutando l'ipotesi di far votare il nuovo consiglio di amministrazione del broadcaster pubblico con la 'vecchia' legge Gasparri, varata dal centrodestra un decennio fa.

Il governo ha anche depositato un emendamento che prevede l'aumento immediato dei poteri del direttore generale, figura della Gasparri che scomparirebbe con la nuova legge, sostituito dall'AD. In questo modo, anche se il cda fosse eletto con la precedente legge, il dg potrebbe 'comandare' a Viale Mazzini.

La fonte non esclude nemmeno il ricorso a un decreto, misura finora esclusa pubblicamente da Renzi perché aprirebbe un nuovo scontro con il Parlamento.

Sul testo pesano 1.500 emendamenti (metà a firma leghista) ma secondo la fonte "c'è una trattativa con le opposizioni per sfrondarli". E Raffaele Ranucci, senatore Pd e relatore del ddl, si dice fiducioso che a Palazzo Madama "rispetteremo i tempi".   Continua...