23 luglio 2015 / 12:31 / tra 2 anni

PUNTO 3-Telecom Italia annuncia 1.700 esuberi, stop 4.000 assunzioni giovani

* Senza norme Jobs act su solidarietà no nuove assunzioni

* 9.000 addetti call center andranno in società ad hoc (Aggiorna con conferma Telecom)

di Alberto Sisto

ROMA, 23 luglio (Reuters) - Telecom Italia ha annunciato oggi ai sindacati di aver individuato circa 1.700 esuberi sui 53.000 addetti in Italia e di aver accantonato il piano di assunzione di 4.000 giovani per mancanza di norme del Jobs act adeguate al ricambio generazionale.

La notizia, anticipata a Reuters da una fonte sindacale, è stata confermata dal ministero dello Sviluppo e da Telecom al termine dell‘incontro di stamani tra azienda, governo e rappresentanti dei lavoratori.

“In totale gli esuberi comunicati alle organizzazioni sindacali ammontano a circa 1.700 unità per tutto il Gruppo Telecom Italia”, si legge in una nota dell‘azienda che ha anche annunciato di aver costituito la società Tim Caring nella quale confluiranno “a breve” gli addetti dei call center.

Secondo quanto riferito a Reuters da Salvo Ugliarolo, segretario generale Uilcom, sarebbero interessate circa 9.000 persone.

Gli esuberi saranno così ripartiti: 1.200 nello staff, 150 nella unità open access, 150 tra i cosiddetti ex servizio 12 e 200 nell‘information technology.

Nel motivare il piano di riduzione dell‘organico, Telecom ha ricordato di aver ipotizzato nei mesi scorsi 4.000 nuove assunzioni di giovani nell‘arco di quattro anni subordinate alla elargizione da parte del governo di risorse per finanziare contratti di solidarietà espansiva attraverso il Jobs act.

La norma al momento non è stata ancora inserita nei decreti attuativi pertanto, dice Telecom, “il progetto per l‘assunzione di 4 mila giovani è per ora accantonato”.

NUOVO ROUND IL 29 MA SINDACATI ANNUNCIANO BATTAGLIA

La solidarietà espansiva punta a favorire nuove assunzioni attraverso una contestuale e programmata riduzione dell‘orario di lavoro e della retribuzione e si differenzia da quella difensiva, usata da Telecom sino ad aprile, che prevede invece una riduzione dell‘orario di lavoro dei dipendenti per evitare licenziamenti.

“Si tratta di un progetto a cui noi siamo totalmente contrari”, ha detto Ugliarolo commentando il piano.

Per la Cgil la proposta è “irricevibile”: “Dichiarare oggi nuovi esuberi significa disdettare quell‘accordo” del 2013 su aumento di produttività e riduzione del costo del lavoro, scrive in una nota Massimo Cestaro, segretario generale Slc Cgil.

Il prossimo round tra sindacati e azienda è in programma per il 29 luglio sempre al Mise.

Ma il sindacato avverte che “sino a quando non vedremo eliminata dalla vertenza la questione della societarizzazione del servizio di customer di Telecom, Slc Cgil non aprirà alcun negoziato”.

Per il gruppo di tlc invece, la costituzione di Tim Caring era prevista nel piano del 2013.

Telecom, che conta a livello mondiale circa 66.000 dipendenti di cui 52.882 in Italia, riunisce il 6 agosto il consiglio di amministrazione per l‘approvazione dei conti semestrali.

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