BORSE ASIA-PACIFICO-Indici contrastati, Shanghai vola ma pesa ancora Apple

giovedì 23 luglio 2015 08:57
 

INDICE                        ORE  8,43    VAR %    CHIUS. 2014
 ASIA-PAC.                     459,71       -0,28    467,23
 TOKYO                         20.683,95    0,44     17.450,77
 HONG KONG                     25.439,98    0,62     23.605,04
 SINGAPORE                     3.372,91     0,41     3.365,15
 TAIWAN                        8.791,12     -1,43    9.307,26
 SEUL                          2.065,07     0,02     1.915,59
 SHANGHAI COMP                 4.130,17     2,59     3.234,68
 SYDNEY                        5.590,30     -0,43    5.411,02
 MUMBAI                        28.420,13    -0,30    27.499,42
 
    
  23 luglio (Reuters) - Sono in recupero oggi molte borse dell'area
Asia-Pacifico, dopo un avvio spesso negativo, tra dati deludenti, perfomance con
segno meno per il settore tech a Wall Street e prese di profitto. Resta stabile
il dollaro, in attesa del prossimo rialzo dei tassi d'interesse negli Stati
Uniti.
    Alle 8,48 ora italiana l'indice regionale dell'Asia-Pacifico MSCI
, che non comprende Tokyo, perde lo 0,28%. Positivo invece il
mercato giapponese, che ha guadagnato oggi lo 0,44%.
    L'economia sudcoreana ha registrato l'aumento più debole in sei anni, nel
secondo trimestre, soprattutto dall'export debole e dalla ricadute dell'epidemia
di Mers (sindrome respiratoria mediorientale da Coronavirus). Il Giappone invece
vanta una crescita robusta dell'export a giugno, ma restano i timori sulle
relazioni commerciali con la Cina, col rallentamento dell'economia.
    La piazza migliore oggi è SHANGHAI, che guadagna oltre il 2,5% e
segna la sesta seduta positiva consecutiva. Il morale degli investitori cinesi è
in ripresa, dopo che China Securities Finance, la società di Stato di margin
lending, ha reso noto che continuerà a sostenere il mercato, negando di aver
venduto le azioni di alcune aziende. La volatilità del mercato resta bassa, un
ulteriore segnale che le misure di salvataggio varate da Pechino dopo che in un
mese la borsa ha perso circa un terzo, stanno calmando gli investitori.
    Le scelte del governo cinese per sostenere il mercato hanno comunque
provocato l'intervento del Fondo monetario internazionale, che teme venga
ridotta la capacità degli investitori di uscire o entrare sul mercato cinese a
piacimento, hanno riferito a Reuters alcune fonti a conoscenza diretta della
questione.
    Va bene anche HONG KONG, che segna +0,6% (con Prada che
guadagna oltre lo 0,5%), nonostante la perfomance negativa degli operatori di
telefonia, dopo che il governo ha imposto di ridurre le tariffe per la banda
larga entro la fine di ottobre.
    E' negativa invece SYDNEY, che oggi ha chiuso a -0,43%, appesantita
dal calo globale dei prezzi delle commodity.
    TAIWAN è il mercato peggiore, oggi, e risente ancora delle
previsioni deludenti di Apple, dato che l'isola è sede di numerose aziende che
forniscono pezzi e manodopera ai produttori dell'iPhone.
    SEUL chiude in leggero rialzo nonostante la debole crescita
economica, mentre la moneta locale, il won, tocca il punto più basso contro il
dollaro in tre anni.
    
    
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