Yoox, assemblea approva fusione Net-a-Porter quasi all'unanimità

martedì 21 luglio 2015 11:42
 

MILANO, 21 luglio (Reuters) - In un'assemblea lampo durata meno di mezz'ora gli azionisti di Yoox hanno dato il via libera quasi all'unanimità al progetto di fusione con Net-a-Porter, controllata del gruppo svizzero Richemont , annunciato a marzo e finalizzato a creare un big dell'e-commerce del lusso.

Sul 62,93% del capitale presente, solo lo 0,08% si è astenuto mentre il resto ha votato a favore.

L'assemblea ha poi approvato (con lo 0,11% di astenuti) anche l'attribuzione al Cda della delega per un aumento di capitale fino a 200 milioni di euro, in opzione e/o riservato a investitori strategici.

Soddisfazione per l'esito praticamente plebiscitario del voto è stata espressa al termine dell'assemblea dal fondatore e AD di Yoox Federico Marchetti. "Vuol dire che è un'operazione che è piaciuta a tutti. Abbiamo lavorato per rendere la società indipendente e far contenti i nostri azionisti", ha commentato.

Ancora troppo presto, ha sottolineato Marchetti, per avere novità su eventuali nuovi investitori che potrebbero entrare con la ricapitalizzazione. La fusione, ha precisato, diventerà efficace nel corso del mese di ottobre e successivamente si procederà con l'aumento di capitale, che "dipenderà anche dalle condizioni dei mercati".

In sede ordinaria l'assemblea ha anche deliberato la rideterminazione da 7 a 10 del numero dei componenti del Cda e ha nominato i tre nuovi consiglieri: Richard Lepeu, Gary Saage e Natalie Massenet. Come annunciato a marzo Massenet, fondatrice e presidente esecutivo di Net-a-Porter, sarà presidente del gruppo che nascerà dalla fusione mentre Marchetti sarà l'AD.

Nell'ambito dell'operazione, tutta con carta, Richemont avrà il 50% del capitale di Yoox Net-a-Porter ma, per garantire l'indipendenza del nuovo gruppo, i diritti di voto saranno limitati al 25%. Le quote degli attuali azionisti di Yoox (tra cui Marchetti che detiene il 7,7%) e il flottante risulteranno quindi dimezzate nella nuova società.

Dall'elenco soci letto in assemblea primo azionista resta Renzo Rosso con una partecipazione sopra l'8%. Con quote superiori al 2% risultano anche Capital Research and Management Company (4,8%), Oppenheimer Funds (3,6%), Balderton Capital (3,5%).

Tecnicamente l'operazione è strutturata come una fusione per incorporazione in Yoox di Largenta Italia, società non operativa di recente costituzione che, alla data di efficacia della fusione, controllerà indirettamente NAP.   Continua...