PUNTO 3-Libia, rapiti 4 italiani vicino a compound Eni - Farnesina

lunedì 20 luglio 2015 11:00
 

(Aggiorna con reazione società Bonatti)

ROMA/BRUXELLES, 20 luglio (Reuters) - Quattro cittadini italiani, dipendenti di una società di costruzioni, sono stati rapiti ieri in Libia vicino a un insediamento di Eni nella zona di Mellitah, ma la notizia è stata diffusa solo oggi dal ministero degli Esteri.

I sequestrati sono tecnici della ditta Bonatti di Parma, che ha confermato la circostanza con un comunicato.

"Al momento siamo in diretto contatto e coordinamento con le Autorità e con l'Unità di Crisi del Ministero degli Esteri italiano", è scritto nella nota.

Il sito web dell'azienda indica che nella zona di Mellitah sono in corso diversi progetti in collaborazione con Eni, Snamprogetti e Greenstream.

Un dirigente della società, contattata per telefono da Reuters, ha detto di non poter rispondere a domande sulle circostanze del rapimento, né se esso sia stato rivendicato o se sia giunta una richiesta di riscatto da parte dei sequestratori.

Secondo il ministo Paolo Gentiloni, oggi a Bruxelles per il Consiglio Affari Esteri, la matrice dell'episodio non è ancora chiara.

"E' sempre difficile dopo poche ore capire la natura, i responsabili" ha detto Gentiloni ai cronisti. "E' una zona in cui ci sono anche dei precedenti. Al momento ci dobbiamo attenere alle informazioni che abbiamo e concentrare sul lavoro per ottenerne di altre sul terreno".

Dopo la chiusura dell'ambasciata italiana a metà febbraio, la Farnesina "aveva segnalato la situazione di estrema difficoltà del paese invitando tutti i connazionali a lasciare la Libia", dice la nota del ministero.

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