Maggiori utility Italia, ricavi oltre 30 mld, quinto gruppo industriale-R&S

mercoledì 15 luglio 2015 15:00
 

MILANO, 15 luglio (Reuters) - Le principali utility italiane, controllate dagli enti locali, hanno sviluppato nel 2013 ricavi pari a 30,7 miliardi di euro, occupando oltre 131.300 dipendenti. Se considerate come una sola holding si tratta del quinto gruppo industriale italiano, posizionandosi alle spalle di Eni, Exor, Enel e Gestore servizi elettrici (Gse) e ben sopra Telecom Italia .

E' quanto emerge da uno studio di R&S Mediobanca dedicato alle principali società partecipate dai maggiori enti locali nel periodo 2016-2013 presentato oggi alla stampa. L'analisi prende in esame 66 local utility (acquedotti, aeroporti, autostrade, energia elettrica e gas, igiene urbana e trasporti pubblici) con fatturati oltre i 50 milioni, controllati almeno al 33% dagli enti locali (comuni, Province e Regioni).

Nel periodo 2006-2013 queste aziende hanno generato utili per 4,7 miliardi, nonostante perdite nel settore trasporti pubblici locali per 1,6 miliardi e nell'igiene urbana per 300 milioni, con rossi record nel Lazio (-840 milioni, solo l'Atac di Roma ha perso 1.229 milioni) e in Campania (-334 milioni, solo la Ctp di Napoli -228 milioni) e utili record in Lombardia (+2.394 milioni, solo A2A +1.534 milioni) ed Emilia Romagna (+854 milioni, solo Hera +858 milioni).

In pratica, a generare la gran parte degli utili sono essenzialmente le quattro principali multiutility quotate che distribuiscono e vendono energia elettrica e gas, quindi oltre alle già citate A2A e Hera, anche Acea e Iren . mentre fanalino di coda sono le società di trasporto pubblico locale.

Le utility hanno debiti per 36,8 miliardi (il 39% di quelli degli enti locali), di cui 7,1 miliardi verso la pubblica amministrazione, mentre hanno crediti sempre verso la Pa per 7,6 miliari, facendo quindi emergere un "rapporto incestuoso", definito dallo studio.

Il settore più indietro e con maggiori problemi è quello del trasporto pubblico locale e dell'igiene urbana che sono costati alla collettività 4,7 miliardi nel 2013, mentre gli altri settori hanno generato ricchezza per 1,8 miliardi. Nei sette anni presi in esame dallo studio, i trasporti pubblici locali hanno assorbito risorse pubbliche pet 23 miliardi.

(Giancarlo Navach)

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