Risparmio gestito, titoli in netto calo dopo richiamo Consob a rispetto Mifid

martedì 14 luglio 2015 09:44
 

MILANO, 14 luglio (Reuters) - I titoli del risparmio gestito, in particolare Azimut e Mediolanum, sono deboli nella seduta odierna dopo che Consob ha richiamato l'attenzione nei confronti degli intermediari di fondi esteri o estero-vestiti, che rappresentano il 70% del patrimonio dei fondi collocati in Italia, in merito alla distribuzione di questi prodotti alla clientela retail.

Secondo la Commissione la selezione dei prodotti da offrire o consigliare alla clientela "non può fondarsi su valutazioni di mero vantaggio economico per l'intermediario, ma deve essere rivolta prioritariamente a soddisfare gli interessi dei clienti serviti", si legge in una nota pubblicata ieri sul sito web di Consob.

L'intervento della Consob è motivato dal fatto che in ambito comunitario permangono aree di disomogeneità sul tema dei costi che gravano sui prodotti di gestione collettiva e sul profilo delle commissioni di incentivo (le cosiddette performance fees). Se per i prodotti di diritto italiano l'ordinamento nazionale prescrive condizioni stringenti per l'applicazione di questa categoria di commissioni, ciò non accade in tutti gli stati membri.

Da qui il richiamo agli intermediari che distribuiscono fondi caratterizzati da meccanismi commissionali più vantaggiosi per i gestori e per gli stessi distributori a individuare e gestire i conflitti di interesse che ne derivano.

"L'intervento della Consob non introduce nuove norme né ne prospetta l'adozione in futuro. Resta il fatto che la struttura di pricing di fondi distribuiti in Italia, ben più elevata rispetto agli altri mercati maturi sia nell'equity sia nel fixed income, pone il tema della sostenibilità dei margini dell'industria nel lungo termine", spiega Marco Sallustio di Icbpi nel daily odierno.

Anche secondo Intermonte il mandato dell'ispezione Consob "sembra abbastanza generico e volto soprattutto a verificare il rispetto della Mifid e un eventuale conflitto di interesse tra gestore e sottoscrittore". Il broker sottolinea che le società che hanno performance fees più alte in percentuale rispetto ai ricavi sono Azimut, Mediolanum e Banca Generali.

Alle 9,30 Azimut è in asta di volatilità dopo aver segnato un calo del 5,62%, Mediolanum cede il 3,10%, Banca Generali il 2,80%, tutte e tre con volumi trascurabili in un mercato fiacco. Da inizio anno i tre titoli hanno segnato un rialzo compreso tra il 30 e il 50%.

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