BORSE ASIA-PACIFICO-Indici misti mentre resta cautela su Grecia

martedì 14 luglio 2015 08:34
 

INDICE                        ORE  8,20    VAR %    CHIUS. 2014
 ASIA-PAC.                     459,92       -0,17    467,23
 TOKYO                         20.385,33    1,47     17.450,77
 HONG KONG                     24.955,33    -1,07    23.605,04
 SINGAPORE                     3.312,82     0,05     3.365,15
 TAIWAN                        9.041,76     0,09     9.307,26
 SEUL                          2.059,23     -0,11    1.915,59
 SHANGHAI COMP                 3.891,17     -2,00    3.234,68
 SYDNEY                        5.577,40     1,90     5.411,02
 MUMBAI                        27.876,02    -0,30    27.499,42
                                                     
                                                     
 
    14 luglio (Reuters) - I mercati dell'area Asia-Pacifico sono misti, con
alcune piazze in rialzo spinte dalla speranza che l'accordo sulla Grecia ponga
fine alla crisi del debito, anche se permane la cautela.
    A smorzare i rialzi i mercati cinesi, colpiti da vendite tra le blue chip
nonostante il rimbalzo delle small cap, con centinaia di società hanno ripreso
le contrattazioni dopo le recenti sospensioni.
    Scivolano i corsi del petrolio in attesa dell'annuncio dell'accordo sul
nucleare iraniano che porterebbe ad un allentamento delle sanzioni contro
Teheran e a una ripresa delle sue esportazioni di petrolio, in un mercato che
soffre già di un eccesso di offerta.
    Secondo quanto dichiarato da un diplomatico qualche minuto fa l'intesa
sarebbe stata raggiunta.
    Alle 8,25 ora italiana l'indice regionale dell'Asia-Pacifico MSCI
, che non comprende Tokyo, perde lo 0,17%. L'indice giapponese
Nikkei ha chiuso la seduta a +1,47%.
    A SHANGHAI l'indice benchmark cala di circa il 2% con i titoli
bancari in flessione nonostante dati sui prestiti migliori delle attese. In
controtendenza Hundsun Technologies Inc, società di financial
information technology controllata da Alibaba, che guadagna il 10%.  
    In flessione anche HONG KONG sulla scia dei titoli nella mainland.
Prada lascia sul terreno circa l'1%.
    Secondo Nomura "il periodo di panico dell'azionario cinese per il 2015 è
superato ma affinché entrambi gli indici ritrovino nuovi rialzi è necessario
vedere a metà agosto i risultati dell'interim period e un consolidamento dei
dati macro".
    Chiusura sostanzialmente piatta per TAIWAN (+0,09%) e SEUL 
(-0,11%). In gran spolvero SYDNEY, dopo l'intesa sulla Grecia, che ha
chiuso a +1,96% con i titoli minerari e bancari a guidare il rialzo.
    
    Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. 
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