BORSE EUROPA, seduta peggiore dal 2011 su peggioramento crisi greca

lunedì 29 giugno 2015 12:17
 

LONDRA, 29 giugno (Reuters) - 
 INDICI                        ORE 12,00   VAR %    CHIUS. 2014
 EUROSTOXX50                   3490,46     -3,61    3146,43
 FTSEUROFIRST300               1538,86     -2,24    1368,52
 STOXX BANCHE                  215,86      -3,13    188,77
 STOXX OIL&GAS                 312,46      -2,38    284,47
 STOXX ASSICURAZIONI           276,47      -2,12    250,55
 STOXX AUTO                    620,85      -3,36    501,31
 STOXX TLC                     374,82      -2,11    320,05
 STOXX TECH                    347,63      -2,61    312,18
    L'azionario europeo rimane in netto ribasso a metà seduta,
con i bancari del Sud Europa tra i titoli maggiormente colpiti
dal calo, dopo che Atene ha chiuso le banche e imposto controlli
sui capitali a causa della situazione drammatica del suo debito.
 
    Alle 12 italiane circa l'indice paneuropeo FTSEurofirst 300
 cede il 2,24% a quota 1538,86, il Dax tedesco 
e il francese CAC lasciano sul terreno quasi il 3,5%,
così come l'indice europeo delle blue chip Euro STOXX 50
 che segna -3,61%, in quella che si prospetta come la
seduta peggiore in termini di perdite dal 2011. L'indice
settoriale europeo delle banche perde oltre il 5% mentre
il rendimento dei bond sale, in particolare in Europa del Sud.
    "I mercati periferici sono quelli più sofferenti", commenta
Francois Savary, strategist della banca svizzera Reyl.
    Dopo l'interruzione dei colloqui sul bailout tra creditori e
autorità greche, la Bce ha congelato fondi vitali alle banche
greche, lasciando Atene senza altra scelta se non chiudere gli
sportelli per evitare il collasso.
    La borsa di Atene è chiusa sino a martedì prossimo. Le
banche greche saranno chiuse per tutta la settimana, con un
limite di 60 euro al giorno per il denaro contante ritirato ai
bancomat.     
    "Il rischio di una 'Grexit' sta crescendo" scrive oggi in
una nota Goldman Sachs.
    Tra i titoli in evidenza, le banche spagnole Santander
 e BBVA, che cedono circa il 6%, così come le
francesi BNP Paribas e Societe Generale, e
la tedesca Deutsche Bank.
    L'esposizione di questi istituti in Grecia è comunque
relativamente modesta. Le banche, in particolare in Francia e in
Germania, hanno chiuso le loro attività in Grecia negli scorsi
tre anni. Ma gli analisti dicono che la situazione greca sta
comunque alzando il livello di rischio in Europa.
    L'indice sulla volatilità dei mercati europei è in
rialzo verso picchi visti a gennaio, in un ulteriore segnale
dell'incertezza e della paura che regna tra gli investitori.
    Ieri Goldman Sachs ha scritto in una nota che il suo
scenario di base resta quello di una permanenza di Atene
nell'euro, ma che il rischio di un'uscita continua a salire.
    "La Grecia ha bisogno di rimanere nell'area euro, ma questo
è bene per il resto dell'Europa? No. La soluzione migliore
sarebbe quella di cacciare i greci", commenta Terry Torrison,
managing director di McLaren Securities.
    
    
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