SINTESI-Grecia impone controlli su capitali dopo rottura negoziati

lunedì 29 giugno 2015 07:32
 

ATENE/FRANCOFORTE, 29 giugno (Reuters) - La Grecia ha introdotto controlli sulla circolazione dei capitali e terrà chiuse le banche per tutta la settimana, dopo l'improvvisa rottura della trattativa con i creditori internazionali sul pacchetto di misure per ottenere lo sblocco dei fondi necessari ad evitare il default a fine mese. Resterà chiusa anche la borsa di Atene.

La drammatica svolta si è consumata dopo l'annuncio del premier Alexis Tsipras della volontà del governo di indire un referendum domenica prossima sull'offerta di accordo avanzata da Commissione Ue, Bce e Fmi, dopo cinque mesi di infruttuoso negoziato.

Annunciata la consultazione, il governo greco ha chiesto alle istituzioni creditrici di prolungare il termine dell'attuale programma di assistenza finanziaria, in scadenza a fine mese, fino al 6 luglio, il giorno dopo il voto, ricevendo una risposta negativa.

La Grecia, non essendo in grado di pagare gli 1,6 miliardi dovuti il 30 giugno al Fondo monetario internazionale si avvia così verso un default che rischia di portarla fuori dalla valuta unica.

Alla luce di questi sviluppi ieri il direttivo della Banca centrale europea ha lasciato invariato al livello di venerdì il tetto ai fondi di emergenza Ela (Emergency liquidity assistance), unico appiglio che ha mantenuto a galla il sistema bancario greco in questi mesi.

E questo nonostante in seguito all'annuncio del referendum, che ha ricevuto il via libera dal parlamento greco, l'afflusso dei risparmiatori agli sportelli bancomat per prelevare contante si sia intensificato, dopo le massicce fuoriuscite delle ultime settimane.

Da qui la decisione di tenere chiusi gli istituti di credito e di mettere un tetto ai prelievi. Nella giornata odierna gli sportelli bancomat saranno chiusi, mentre da domani si potranno prelevare al massimo 60 euro al giorno.

Tsipras ha cercato di rassicurare i cittadini sulla sicurezza dei propri conti e sul fatto che gli stipendi agli statali verranno pagati.

La proposta avanzata dai creditori alla Grecia, che ha ottenuto da Ue, Fmi e Bce prestiti complessivi per circa 240 miliardi, prevedeva il soddisfacimento delle esigenze finanziarie fino a novembre, in cambio di tagli alle pensioni e aumenti di tasse.   Continua...