Fondazioni, Morando e Poletti aprono a moderazione fiscale su settore

giovedì 18 giugno 2015 13:12
 

LUCCA, 18 giugno (Reuters) - Gli investimenti a sostegno dell'economia reale dovrebbero poter avere un minore prelievo fiscale anche per le Fondazioni bancarie come già previsto per i fondi pensione integrativi.

Lo ha detto il vice ministro dell'Economia Enrico Morando e sul tema ha auspicato un riequilibrio anche il ministro del welfare Giuliano Poletti, entrambi intervenuti al 23° Congresso Nazionale dell'Acri, associazione delle Fondazioni e delle casse di risparmio.

Morando ha ricordato che nella Finanziaria 2015 è "stato aperto uno spiraglio" per la tassazione sui guadagni di capitale per gli investimenti europei destinati all'economia reale dei fondi pensione integrativi, con una agevolazione rispetto all'aliquota prevista.

"La mia opinione è che, cambiando ciò che deve essere cambiato, questa stessa metodologia si possa applicare anche alle fondazioni", ha detto Morando, senza specificare i dettagli di eventuali interventi.

Poco dopo, Poletti, intervenuto in video, ha auspicato "un punto di equilibrio", per la fiscalità sulle Fondazioni.

Il presidente dell'Acri Giuseppe Guzzetti aveva poco prima lamentato il forte incremento della pressione fiscale sul settore. "Si è passati dai 100 milioni di euro di carico fiscale complessivo per le Fondazioni nel 2011 ai 423,7 del 2014", ha detto Guzzetti, auspicando una riflessione su questi del governo.

Nel luglio 2014, ha ricordato Guzzetti, gli oneri sui rendimenti derivanti dagli investimenti finanziari sono passati dal 20% al 26% e la successiva legge di Stabilità per il 2015 ha poi ridotto la quota di esenzione sui dividendi percepiti dal 95% al 22,26%.

(Stefano Bernabei)

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