17 giugno 2015 / 07:48 / 2 anni fa

RPT-PUNTO 1 -Vivendi pensa ad acquisto altre azioni Telecom Italia

(Rinvia senza modifiche storia di ieri)

* Aumenterà quota in Telecom a 10-15% - fonti

* Investitori italiani in Telco venditori di quota 7,6%

* Vincent Bolloré regista di futuro Telecom

di Leila Abboud e Paola Arosio e Pamela Barbaglia

LONDRA/MILANO/PARIGI, 16 giugno (Reuters) - Vivendi , prossimo primo azionista di Telecom Italia grazie a un accordo con la spagnola Telefonica, pensa di aumentare la quota nel gruppo fra 10 e 15% per rafforzare la propria influenza dopo l'uscita degli attuali soci forti.

Lo riferiscono fonti vicine alla situazione, mentre non commentano né Vivendi né Telecom.

La proposta è ancora in discussione all'interno del gruppo media francese e deve essere ratificata dal consiglio.

Vivendi sta per diventare il primo azionista singolo di Telecom con l'8,3%, ottenuto come parziale pagamento per la vendita del gruppo brasiliano Gvt a Telefonica.

Ci si aspetta che Vivendi inizi ad acquistare altre azioni Telecom nelle prossime settimane, secondo le fonti, dopo lo sciglimento di Telco, il veicolo che ha il 22,4% di Telecom ed è partecipato da Telefonica e da alcuni istituzionali italiani.

La mossa farebbe di Vincent Bolloré, presidente e maggiore azionista di Vivendi, un player importante nel panorama europeo delle telecomunicazioni a pochi mesi dalla vendita delle controllate nella telefonia mobile da parte del gruppo media.

Con Telecom Italia vista da banchieri e topo manager del settore come potenziale target di un'offerta, il 63enne finanziere bretone sarebbe in una posizione cruciale per partecipare al consolidamento del settore.

Accrescerà inoltre il suo peso in Italia, dove dal 2000 il finanziere bretone è un importante azionista di Mediobanca (attualmente controlla 7,5% circa).

Nel cda di Telecom potrebbero entrare o lo stesso Bolloré o un altro rappresentante di Vivendi, dice una delle fonti.

"Bolloré vuole essere la persona che determinerà il futuro di Telecom", aggiunge una seconda fonte.

Vivendi vede l'operazione come un modo di espandersi sul promettente mercato europeo, per la prima fonte, assicurando una maggiore distribizione dei contenuti prodotti dalle controllate Universal Music Group e dalla tv a pagamento francese Canal Plus.

Ha già una partnership con Telefonica sulla produzione di contenuti che deriva dalla vendita di Gvt, e spera di fare qualcosa del genere con Telecom, spiega la fonte.

Il ceo Arnaud de Puyfontaine a metà maggio ha detto che Vivendi non ha una strategia articolata sugli acquisti di quote di minoranza in gruppi telecom e avrebbe avuto un approccio "opportunistico" su Telecom Italia.

L'uscita dall'azionariato dei vecchi azionisti ex Telco offre una finestra per un nuovo soggetto che voglia esercitare la sua influenza. Bolloré in qualche modo cercherà di replicare il modello che ha usato per prendere il controllo di Vivendi, mettendo assieme una quota del 14,5% in alcuni anni fino a diventare l'incontestato capo azienda.

Telefonica, Generali, Mediobanca e Intesa sono in uscita da Telecom, un'avventura che si è rivelata ben poco fruttifera fin dall'ingresso nel 2007. Una volta sciolta Telco i soci potranno disporre delle azioni, probabilmente già dall'inizio della settimana prossima, per altre fonti.

L'1,6% di Mediobanca, dal valore di mercato di circa 250 milioni, sarà venduto sul mercato entro fine giugno, ha detto una fonte a Reuters.

Generali ha detto che il suo 4,3%, dal valore di 660 milioni, è fra le attività non core, mentre Intesa ha parlato di una vendita entro del suo 1,6% entro il 2017. I tre investitori non hanno commentato.

FOCUS SU CONTENUTI

Per Vivendi, investire in Telecom Italia sarebbe una svolta rispetto agli ultimi due anni durante i quali ha venduto tutti e tre i suoi business tlc (cessioni per 36 miliardi) per puntare su contenuti ed entertainment. Ha una esposizione residuale al settore accettando di essere pagata per GVT in azioni Telefonica Brasil e Telecom Italia.

Alla domanda sul perché ha tenuto queste quote, Vivendi ha detto che ritiene conservare quote di minoranza in società di tlc un modo per espandere la distribuzione di contenuti, dal momento che i gestori cercano di fidelizzare i clienti del mobile e della banda larga aggiungendo contenuti televisivi, musicali e web.

CHESS GAME

Oltre alla strategia sui contenuti Bolloré, che deve gran parte della propria fortuna ad acquisti di società come Vallourec e Havas e spingendo per cambiamenti, crede anche che ci sia la possibilità di una manovra finanziaria da giocare su Telecom, dice una delle fonti. "E' una opportunità troppo buona per perderla", dice una terza fonte.

Vivendi potrebbe valutare se vendere TIM Participacoes , il secondo opertaore di telefonia mobile del Brasile. Fra le opzioni da valutare, anche quanto investire nella banda larga in Italia, tema al centro di un vivace dibattito con il governo.

La francese Orange e Deutsche Telekom hanno inoltre espresso interesse in Telecom Italia, hanno detto banchieri del settore e dirigenti delle società.

Altra opzione fatta circolare da banchieri e politici nei recenti mesi è che Vivendi possa scambiare il suo pacchetto in Telecom per una quota in Mediaset, controllata al 33,4 da Silvio Berlusconi.

Pier Silvio ha escluso a fine aprile la vendita della quota di famiglia in Mediaset, aggiungendo di vedere opportunità di lavoro con Vivendi.

Tutte operazioni che potranno realizzarsi solo dopo che Vivendi sarà diventata un player chiave in Telecom. "Una volta che Vivendi arriva al 15% e inizia a esecitare una certa influenza sul consiglio, vedrà cosa è meglio fare".

-- hanno collaborato Danilo Masoni e Stefano Rebaudo

Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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