BORSA MILANO sotto 22.000 punti con banche su timori Grecia

martedì 16 giugno 2015 12:24
 

MILANO, 16 giugno (Reuters) - L'assenza di progressi sul fronte delle trattative fra Atene e i creditori internazionali continua a tenere in scacco le borse: la piazza milanese perde la soglia dei 22.000 punti di Ftse Mib e viaggia sui minimi da inizio marzo.

La crisi del debito greco pesa in particolare sui titoli bancari, mettendo sotto pressione i rendimenti dei paesi della periferia.

Intorno alle 12,15 il benchmark milanese cede l'1,3% attestandosi poche decine di punti sopra il livello di 22.000. Il derivato relativo è riuscito, nel corso della seduta, a non violare il supporto posto a 21.900 punti, pur testando i minimi intraday di 21.985 punti.

L'indice paneuropeo FTSEurofirst 300 arretra dello 0,6% dopo aver lasciato sul campo l'1,6% ieri, il maggiore calo da fine maggio. Ai minimi di seduta l'indice si è portato sui livelli più bassi da febbraio, pur restando in rialzo del 10% quest'anno.

A Wall Street i derivati sugli indici Usa preannunciano una partenza negativa del mercato Usa.

Come nelle ultime sedute, i singoli temi sono messi in ombra da vendite indiscriminate in attesa che si faccia chiarezza sul destino della Grecia.

Perde meno dell'indice e degli altri bancari MPS dopo che l'asta dei diritti inoptati relativi all'aumento di capitale si è conclusa nel primo giorno di offerta. Oggi Banca Akros, dopo aver sospeso la copertura, è tornata ad assegnare una raccomandazione "buy" al titolo con prezzo obiettivo di 2,25 euro, a valle della ricapitalizzazione che ha colmato l'ammanco di capitale evidenziato dal 'comprehensive assessment' Bce.

Fra i titoli che accusano i maggiori ribassi, oltre a bancari come POP EMILIA e BANCO POPOLARE, ci sono anche TELECOM ITALIA e FINMECCANICA.

Passano invece in rialzo a metà seduta asset manager come ANIMA e AZIMUT.   Continua...