PUNTO 1-Prada, su trim1 pesa debolezza HK e Macao, cautela su margini 2015

venerdì 12 giugno 2015 16:32
 

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MILANO, 12 giugno (Reuters) - Prada archivia il primo trimestre al 30 aprile con un utile netto in calo del 44% e margini sotto forte pressione, penalizzati dall'andamento negativo delle vendite in mercati importanti quali Hong Kong e Macao.

Guardando al resto dell'anno, se questi trend dovessero proseguire le indicazioni di margini 2015 piatti risulterebbero "impegnative" da raggiungere, ha detto il Cfo Donatello Galli durante la conference call sui risultati, sottolineando che l'evoluzione della redditività resta legata soprattutto a fattori geografici. La società tuttavia confida in un miglioramento nell'area Greater China nella seconda parte dell'anno.

Il gruppo del lusso quotato a Hong Kong prosegue intanto il programma di revisione dei processi operativi finalizzato al miglioramento dell'efficienza e nel contempo sta rivedendo la propria struttura organizzativa, per adeguarla alla nuova realtà aziendale che negli ultimi anni ha vissuto un salto dimensionale.

Ridimensionati i piani sui nuovi negozi rispetto alle precedenti indicazioni di 30 aperture quest'anno. "Stiamo diventando ancora più selettivi, apriremo probabilmente 24-26 negozi", ha detto l'investor relator Alessandra Cozzani in conference call.

L'utile netto nel trimestre è sceso a 58,7 milioni di euro dai 105,3 milioni dello stesso periodo 2014 e l'Ebit ha segnato un calo del 42% a 90,7 milioni.

I ricavi sono in crescita del 6,5% grazie all'effetto valutario favorevole. A tassi di cambio costanti i ricavi scendono del 5,4%.

Le vendite del network retail del gruppo, che al 30 aprile contava 603 negozi a gestione diretta (Dos), si sono attestate a 749 milioni (+7% a cambi correnti, -5% a tassi costanti con un dato negativo a parità di perimetro). In calo del 5% (-13% a tassi costanti) il canale wholesale.

A livello geografico in Europa i ricavi crescono sia a cambi correnti (+11%) che costanti (+10%), sostenuti principalmente da un consistente afflusso di turisti soprattutto asiatici e americani. E' invece in calo del 23% a tassi costanti l'area Greater China, con le piazze di Hong Kong e Macao ancora penalizzate dal drastico calo dei turisti cinesi già evidenziato nella seconda metà del 2014.   Continua...