PUNTO 1-A2A, entro luglio svolta nell'M&A in Lombardia, basta avventure passato

giovedì 11 giugno 2015 16:39
 

* Valotti: "segnali tangibili per avviare tavoli più strtturati"

* Comuni:basta avventure del passato,ruolo aggregante in Lombardia (Riscrive, aggiunge dettagli, dichiarazioni)

di Giancarlo Navach

BRESCIA, 11 giugno (Reuters) - Entro luglio è attesa la svolta nel processo di crescita dimensionale di A2A in Lombardia con l'avvio di possibili tavoli più strutturati ai fini di un'aggregazione con altre utility di medie e grandi dimensioni mentre, nella partita Epcg, il governo del Montenegro ha accolto la richiesta dei manager dell'utility lombarda di una opzione di uscita dall'investimento nei prossimi anni.

E' quanto ha detto il presidente della superutility lombarda, Giovanni Valotti, al termine dell'assemblea sul bilancio 2014. Nessun nome da parte del manager, ma le prede più prossime per A2A sono Acsm-Agam (Como e Monza), di cui A2A già detiene il 21% del capitale, e Linea Group (Cremona, Lodi e Pavia). Quest'ultima, peraltro, secondo quanto ha riferito a Reuters una fonte vicina al dossier, ha deciso di guardare alla proposta di A2A e, in caso contrario, di puntare alla Borsa. A2A ha fretta di chiudere anche perché si sta muovendo anche la rivale più piccola Iren, i cui vertici hanno incontrato di recente gli omologhi di Linea Group.

"Il nostro modello, rispetto a sei mesi fa, è oggi compreso meglio e hanno capito qual è il nostro progetto industriale. E' stata superata la fase di diffidenza, ovvero di A2A che colonizza; oggi avvertiamo un maggiore favore rispetto al progetto", ha detto Valotti.

Che poi ha aggiunto: "Credo che qualche segnale tangibile di possibili accordi che si facciano o meno lo avremo entro il mese di luglio, possibili tavoli più strutturati. Vogliamo essere un punto di aggregazione in Lombardia e guardiamo ad aziende dei servizi pubblici lombarde di media e grandi dimensione".

La crescita in Lombardia per A2A è stata caldeggiata anche dai due principali comuni azionisti, Milano e Brescia. Maurizio Baruffi, capo di gabinetto del comune di Milano, ha elogiato in assemblea il nuovo piano industriale che consente l'uscita da avventure del passato, come l'acquisizione del 43% di Epcg che non ha dato i frutti sperati all'azienda italiana: "Ora in dicussione c'è il rafforzamento di A2A nel territorio lombardo con il mantenimento del controllo pubblico al 50% e con operazioni senza aumentare il debito".

Quanto alla difficile trattativa che A2A sta portando avanti con il governo del Montenegro, già rinviata una volta lo scorso marzo al 30 giugno, Valotti è stato netto: "E' un investimento fatto nel 2009 da A2A con altri amministratori. Stiamo cercando di gestirlo al meglio. Il nostro intento è di rinnovare l'accordo con il Montenegro, non siamo disposti a firmare intese che non prevedano oggi con quale criterio di valorizzazione A2A possa uscire dall'investimento".   Continua...