UniCredit, più attenzione su Russia ma nessun problema-Papa

mercoledì 10 giugno 2015 13:25
 

MILANO, 10 giugno (Reuters) - UniCredit Cib guarda alla Russia con maggiore attenzione rispetto al passato ma non riscontra particolari problemi nell'attività nel paese a seguito della situazione economica difficile scaturita dal conflitto con l'Ucraina e dalle conseguenti sanzioni dell'Ue.

Lo ha detto Gianni Franco Papa, responsabile di UniCredit Cib, nella conferenza stampa di presentazione dell'Italian Investment Conference organizzata con Kepler Cheuvreux che vede la partecipazione di 159 investitori, 50 società quotate con 1.101 incontri one-to-one in agenda.

"In Russia siamo la più grande banca internazionale. Siamo stati i primi ad avere la licenza. Abbiamo sempre avuto un approccio conservativo e la banca ci sta dando molte soddisfazioni", ha spiegato Papa.

"Oggi c'è più attenzione ma non vedo particolari problemi. Anzi il fatto che molte banche abbiano deciso di uscire o ridurre la loro presenza, soprattutto per problemi interni alle stesse banche e non per la situazione in sé, ha prodotto un'ulteriore espansione della nostra attività con grandi aziende italiane e internazionali", ha aggiunto Papa.

UniCredit Cib, già presente in tutto il mondo con 21 presidi, punta a consolidare la propria presenza e guarda in particolare all'Africa "che sta diventando un mercato molto importante" nel quale ha già in essere accordi commerciali con banche locali, ha poi spiegato il manager.

Papa ha sottolineato un ritorno di interesse degli investitori istituzionali sull'Italia dagli Stati Uniti ma anche dal Sud-Est Asiatico e dai paesi arabi del Golfo. A parte i fattori esogeni legati alla debolezza dell'euro, alla ripresa economica in atto e all'abbondante liquidità disponibile, Papa ha citato il Jobs Act come elemento che ha innescato "un meccanismo virtuoso di interesse". (Gianluca Semeraro)

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