PUNTO 1-Gas, possibile incontro Descalzi-Putin a Expo domani, diversificare fonti

martedì 9 giugno 2015 16:11
 

* Gas, occorrono alternative se rapporti con Russia peggiorano

* Per ridurre prezzi Europa avviare reverse flow gas da Sud a Est (riscrive, aggiunge altre dichiarazioni, dettagli)

di Giancarlo Navach

MILANO, 9 giugno (Reuters) - L'AD di Eni, Claudio Descalzi, dovrebbe incontrare la delegazione russa guidata dal presidente del Paese Vladimir Putin nell'ambito della giornata dedicata alla Russia all'Expo prevista domani.

"Non lo so, penso di si", ha così risposto il numero uno di Eni a chi gli chiedeva se domani si recherà all'Expo per un incontro con la delegazione russa insieme ad altri imprenditori italiani. Putin sarà accompagnato da diversi top manager russi, fra cui il numero uno di Rosneft, Igor Sechin, e di Gazprom, Alexei Miller. Il tema dell'energia sarà quindi al centro degli incontri e il possibile impatto sull'Europa di un eventuale inasprimento delle sanzioni occidentali a causa della crisi in Ucraina.

"Se veramente la situazione dovesse diventare più estrema di quella di adesso, noi per la sicurezza energetica avremmo bisogno di alternative. E non credo si passa fare a meno della Russia per i prossimi 5-6 anni dal punto di vista commerciale" ha detto Descalzi nel corso del convegno organizzato da Ispi. "E' anche vero che la Russia non può fare a meno del mercato europeo, che è fondamentale per la Russia".

Il punto cruciale per l'Europa è comunque quello della diversificazione delle fonti, alla luce anche del fatto che dalla Russia sta comunque arrivando meno gas e che anche le forniture attuali provenienti dai giacimenti di Olanda, Norvegia e Italia sono ormai maturi. "Di qui la necessità di trovare fonti alternative a quelle consolidate che sono o in declino o a rischio geopolitico, come il Mediterraneo, il Nordafrica e l'area subsahariana", ha sottolineato l'AD.

Descalzi fa l'esempio dell'Italia con la rete di gasdotti e la Spagna con i rigassificatori che però non sono connessi alla Francia, con il conseguente isolamento dell'Europa.

"L'Europa, se vuole fare un passo in avanti nel senso di avere energia a minor prezzo, deve mettere a fattor comune la propria rete e creare un reverse flow da Sud a Nord. L'Italia deve dare gas alla Germania e all'Austria e occorre creare una connessione più forte fra Spagna e Francia. Così si potrebbero liberare 160 miliardi di metri cubi, quindi il reverse flow fra Europa occidentale e Europa orientale e da Sud verso Est. E questo ci darebbe autonomia", ha concluso Descalzi.   Continua...