Libia, AD Eni contrario a intervento militare, occorre soluzione rapida

martedì 9 giugno 2015 13:22
 

MILANO, 9 giugno (Reuters) - L'AD di Eni, Claudio Descalzi, è contrario a un intrevento militare in Libia e dà fiducia al lavoro che sta svolgendo l'inviato Onu per il paese nordafricano, Bernardino Leon.

"Non penso sia possibile un intervento militare in Libia. Si è già visto quello che è avvenuto nel passato", ha detto Descalzi nel corso del convegno organizzato da Ispi.

"Ritengo che si debba seguire Leon che sta facendo un ottimo lavoro e sono personalmente contro gli interventi militari. C'è una grande attenzione mediatica anche da parte degli Usa e in Europa sono molto interessati alla Libia perché non c'è solo una lotta interna, ma anche implicazioni per fattori terroristici che preoccupano. C'è l'esigenza di tutti di trovare una soluzione molto rapida", ha spiegato il manager.

Il numero uno ha poi fatto un paragone fra Libia e Russia, evidenziando che "mentre in Russia non abbiamo risorse nostre, la Libia è tutto un altro discorso: abbiamo trovato tantissime risorse e il gas che viene dalla libia è della nostra rete".

Descalzi ha poi concluso che al momento la produzione di idrocarburi libica in quota Eni è intorno ai 300.000 barili al giorno.

(Giancarlo Navach)

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