BORSA MILANO chiude in calo,sale Carige in primo giorno aumento,giù diritti

lunedì 8 giugno 2015 18:03
 

MILANO, 8 giugno (Reuters) - Prosegue la debolezza a Piazza Affari che chiude in calo per la terza seduta consecutiva in un clima di nervosismo sui mercati europei per le trattative sul debito greco e sulle rinnovate tensioni sull'obbligazionario.

Mentre per eventuali novità sulla questione greca si attende mercoledi, quando il presidente del consiglio greco, Alexis Tsipras, incontrerà Angela Merkel e Francois Holland, oggi le borse europee hanno anche sofferto dell'esito delle elezioni in Turchia che hanno visto il partito di governo non ottenere la maggioranza assoluta a fronte del grande successo del partito filo curdo.

Il risultato elettorale, considerato come fonte di instabilità interna, ha innervosito gli investitori scatenando vendite di asset turchi.

"Considerate la situazione in Grecia e la lieve ripresa dell'euro, tutto sommato la borsa milanese ha tenuto. Non è stata una giornata così pesante", commenta un operatore sottolineando gli scarsi spunti offerti dalla seduta odierna sui singoli titoli.

L'indice FTSE Mib chiude in calo dello 0,9%, così come l'Allshare.

Francoforte, Parigi perdono oltre l'1%, mentre Londra si ferma a -0,2%. Volumi per 2,2 miliardi di euro.

A Milano focus sull'aumento di capitale di BANCA CARIGE partito oggi e che ha visto, come nelle attese, una forte volatilità su titoli e diritti visto l'impatto iperdiluitivo dell'operazione.

Le azioni hanno chiuso in rialzo dell'1,8% a 1,755 euro mentre i diritti hanno perso il 16,75% a 3,23 euro, ben sotto il livello della parità teorica.

Nell'ultimo giorno di negoziazione, e con forti scambi, i diritti dell'aumento MPS hanno chiuso in calo del 2,62% a 5,21 euro e il titolo dell'1,29% a 1,759 euro.   Continua...