Credito Fondiario chiude prima tranche aumento capitale con investitore Usa

giovedì 4 giugno 2015 18:21
 

MILANO, 4 giugno (Reuters) - Credito Fondiario ha chiuso la prima tranche dell'aumento di capitale per 100 milioni di euro sottoscritto da un investitore istituzionale Usa.

L'obiettivo è quello di rafforzare la struttura patrimoniale dell'istituto e realizzare gli investimenti previsti nel piano industriale, tra cui acquisizioni di portafogli Npl e altri asset illiquidi, spiega una nota.

Lo stesso investitore si è inoltre impegnato a sottoscrivere in futuro un'altra tranche di 300 milioni di euro "destinata a sostenere interventi di ristrutturazione e salvataggio di istituti bancari italiani, e condizionata alla valutazione tecnico finanziaria delle specifiche operazioni".

Relativamente alla prima tranche, l'operazione di aumento avverrà tramite l'emissione di un mix tra azioni a voto ordinario e azioni a voto frazionato consentendo al socio di controllo Tages Holding e al management (l'AD Andrea Munari, il responsabile dell'area banking Guido Lombardo, e il direttore finanziario Mirko Briozzo) di mantenere la maggioranza dei diritti di voto della banca.

Il Cda verrà comunque allargato a rappresentanti di nuovi investitori. L'operazione di rafforzamento patrimoniale di Credito Fondiario rimane infatti aperto, sia attraverso aumenti di capitale in denario che conferimenti di attivi, e avverrà in più tranche con il coinvolgimento di investitori istituzionali italiani ed esteri.

Il nome di Credito Fondiario è associato al salvataggio di Banca Marche, commissariara da quasi due anni.

Lo scorso 20 maggio l'istituto con sede a Jesi aveva annuncia che il contratto di finanziamento per 1,8 miliardi di euro, sottoscritto con il Credito Fondiario, è scaduto senza rimborso e che Fonspa sta collocando sul mercato gradualmente i titoli ottenuti in garanzia dal valore nominale di 2,3 miliardi.

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