4 giugno 2015 / 14:59 / 2 anni fa

PUNTO 1-Mps, Codacons ricorre contro aumento, 1 luglio camera consiglio Tar Lazio

(unisce storie, aggiunge dettagli)

di Silvia Aloisi

ROMA/MILANO, 4 giugno (Reuters) - Codacons ha chiesto al Tar del Lazio di sospendere l'aumento di capitale da 3 miliardi lanciato da banca Mps in un ricorso depositato ieri contro la Consob e la stessa banca.

Il presidente della seconda sezione del Tar ha fissato la Camera di Consiglio per esaminare il ricorso dell'associazione di consumatori per il 1 luglio, si legge nel dispositivo pubblicato da Codacons, dopo la chiusura dell'aumento, partito il 25 maggio.

Di fatto quindi il Tar ha respinto la richiesta di sospensione, anche se la Camera di Consiglio del 1 luglio potrebbe avere esiti diversi nel merito, fino all'annullamento dell'aumento e all'impugnativa del bilancio 2014, secondo il Codacons.

Consob non ha commenti da fare e la banca per il momento non commenta.

Il ricorso è relativo al prospetto con cui la Consob autorizza l'aumento di capitale da 3 miliardi di euro per Mps. L'associazione aveva chiesto di sospendere l'autorizzazione concessa dalla Consob, in attesa che siano conclusi gli accertamenti sulle operazioni di bilancio avviate dalla Procura di Milano, e che riguardano la natura e la contabilizzazione dell'operazione sul Btp 2034 alla base della ristrutturazione del prodotto Alexandria fatta con Nomura e al centro dell'indagine.

Secondo la procura la compravendita di questi Btp sarebbe stata fittizia e Consob sta facendo su questo verifiche.

L'accertamento compare tra le avvertenze nel prospetto informativo dell'aumento, che ha ricevuto il via libera dalla stessa Consob.

L'operazione in questione, una complessa struttura finanziaria che replica un derivato sintetico, è rappresentata in bilancio a saldi aperti, cioè separando le varie componenti dell'operazione, che ha alla base una compravendita di Btp 2034 con la controparte Nomura per circa 3 miliardi.

Alexandria ha portato a un'esposizione netta di Monte dei Paschi nei confronti di Nomura di 4,7 miliardi a fine marzo, quasi metà del suo patrimonio. Bce ha chiesto a Mps di chiudere Alexandria entro il 26 luglio.

Secondo la tesi della Procura, da tempo rilanciata dal Codacons, in realtà l'operazione di acquisto e vendita è fittizia e quindi si tratta di un derivato che richiede una diversa contabilizzazione.

Se la Consob dovesse accertare che la tesi della Procura è corretta, secondo Codacons dovrebbe impugnare il bilancio 2014, sulla base dell'articolo 157 comma 2 del Testo unico della Finanza, ritenendolo non conforme alle norme.

Nella decisione, di cui dà notizia Codacons in una nota, il Tar ha anche stabilito che del ricorso sia data notizia, citando l'articolo 94 del Tuf che disciplina i prospetti e prevede che qualunque fatto nuovo emerso dopo l'approvazione del prospetto e prima della chiusura dell'offerta sia menzionato in un supplemento del prospetto.

E' quindi prevedibile che Mps debba diffondere un supplemento al prospetto, che dovrà esser approvato preventivamente da Consob.

(ha collaborato Stefano Bernabei)

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